Giunta Senato: maggioranza orientata a non partecipare. Le accuse di Zingaretti

ANSA/FABIO FRUSTACI

ROMA – La maggioranza sarebbe orientata a non presentarsi, alle 17, alla riunione della Giunta per le Immunità convocata al Senato per votare su Matteo Salvini per il caso Gregoretti.

Ci sto pensando a non partecipare alla Giunta di oggi. Alle 15 andrò a una riunione con la maggioranza e decideremo che posizione tenere. Lo dice Gregorio De Falco, senatore del gruppo Misto ed ex M5s, parlando dell’ipotesi di disertare la riunione della Giunta delle immunità del Senato (in linea con l’orientamento della maggioranza) che nel pomeriggio dovrebbe votare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Nella Giunta ci sono altri due senatori del Misto, Pietro Grasso di Leu e Meinhard Durnwalder delle Autonomie che è assente per malattia. Ormai si susseguono i colpi di scena e tutto è diventato molto teatrale. Credo che gli italiani si stiano facendo un’idea di questo signore e forse lui reagisce così perché intuisce l’ineluttabilità del voto che l’aspetta – continua De Falco – Io sarei tentato di andare a votare per l’autorizzazione, ma penso anche che, così facendo, legittimiamo questo modo di fare, compreso quello del presidente della Giunta Gasparri.

Guareschi diceva che ci sono momenti in cui per arrivare alla libertà bisogna passare dalla prigione. Siamo pronti, sono pronto. Lo ha detto Matteo Salvini, a margine di un’iniziativa elettorale della Lega a Comacchio, rispondendo a una domanda sul caso Gregoretti e sul voto previsto per il pomeriggio della Giunta per l’immunità del Senato.

Salvini sta usando un tema della giustizia per motivi politici e personali, come sul caso Diciotti e sul Russiagate. Quella della Gregoretti è una vicenda solo giudiziaria, ma lui pretende l’impunità, dice il segretario Pd Nicola Zingaretti. Gli avversari si sconfiggono con la politica, ma chi rappresenta i cittadini lo giudichi leggendo le carte – ha aggiunto -. Salvini è garantista su se stesso e giustizialista con gli avversari. Il segretario del Pd ha aggiunto anche che la presidente del Senato Casellati ha compiuto un atto sbagliato, invece di garantire una terzietà si è schierata a favore della sua parte politica. Questo resta un vulnus, una funzione istituzionale molto importante non è stata rispettata.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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