La decisione della procura di Lodi

Treno deragliato: indagati cinque operai, avevano lavorato allo scambio

di Paolo Padoin - - Cronaca

MILANO – I cinque operai intervenuti l’altra notte sullo svincolo in corrispondenza de quale si è verificato il deragliamento del treno Frecciarossa che ha causato due morti e 31 feriti sono stati iscritti nel Registro degli indagati della Procura di Lodi.

L’iscrizione nel registro degli indagati consente di poter procedere con accertamenti irripetibili sul convoglio. La Procura sospetta, fin dal primo momento, che l’incidente avvenuto giovedì mattina alle porte di Lodi sia legato a un errore umano successivo a una manutenzione non eseguita nel modo corretto: uno scambio sarebbe stato lasciato in posizione non giusta, una ‘disattenzione’ non rilevabile dal sistema centrale di Bologna perché lo scambio sarebbe rimasto ‘scollegato’, ossia fuori rete. Il sospetto degli inquirenti è che quella operazione manuale sia stata solo comunicata e mai effettuata. Gli operai intervenuti sullo scambio poco prima che il treno deragliasse – il Frecciarossa coinvolto nell’incidente è il primo che passa dopo la manutenzione – non riuscendo probabilmente a trovare una soluzione al ‘guasto’, avrebbero deciso di ‘bloccare’ lo scambio nella posizione dritta ed escluderlo dal sistema automatico. Il Frecciarossa appena partito da  Milano che viaggiava a 290 chilometri si è trovato improvvisamente di fronte lo scambio ‘curvo’ che ha deragliato la corsa della motrice. Un’ipotesi che solo gli accertamenti tecnici potranno confermare. Gli operai, sentiti subito dopo l’incidente, avrebbero negato di aver lasciato lo scambio in una posizione non corretta.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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