Un record assoluto

Coronavirus e Firenze Post: 75mila contatti in tre giorni. Le notizie di servizio

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Cultura, Economia, Lente d'Ingrandimento, Tecnologia

Carrelli della spesa da riempire (Foto ANSA)

Con tutto il suo impegno, compreso anche qualche limite, da sabato 24 febbraio Firenze Post ha fornito la sua informazione rapida, essenziale, con un solo obiettivo: essere utile ai lettori. L’impresa, e lo dico senza enfasi, è riuscita. Nel giro di tre giorni, la cura che abbiamo messo nel selezionare le notizie, evitando inutili sensazionalismi e ciarpame mediatico ci ha premiato: Google Analitics, che tiene il conto di quelli che in gergo chiamiano clic, ha certificato oltre 75mila contatti. Un record assoluto per una realtà non proprio gigantesca come la nostra. Ma anche la dimostrazione che abbiamo saputo scegliere le notizie giuste, quelle che la gente cercava. Che noi definiamo di servizio. In testa a tutte una nota dell’associazione consumatori Aduc, capace di spiegare quelli sono i diritti degli utenti se vengono cancellati aerei e treni, o di fronte all’annullamento di spettacoli (compresi concerti e partite di calcio) di cui abbiamo già comprato i biglietti.

Non abbiamo alimentato la paura, che si è manifestata con l’assalto alle farmacie per fare incetta di bottigliette di ammuchina, e nemmeno ci siamo permessi di scrivere che sarebbe mancato da mangiare. Personalmente ho già vissuto l’attacco scatenato ai supermercati: successe nel ’90, quando scoppiò la guerra nel Golfo con l’Italia in prima linea (c’erano ancora i reduci dei giorni dell’emergenza della seconda guerra mondiale che temevano, forse, un nuovo mercato nero). Ed è accaduto con le piene dell’Arno, quelle successive al 1966. Ma questa volta la paura di restare con il frigo vuoto, oppure senza disinfettanti, è davvero fuori luogo. Non c’è un ipotetico nemico alle porte e nemmeno il fiume che minaccia. E lo Stato, nonostante tutto, sembra in grado di garantire rifornimenti sufficienti anche nel caso di intere comunità messe in quarantena. Anzi, soprattutto a quelle. E non nascondo il fastidio che ho provato nello scoprire che l’arraffare dagli scaffali abbia fatto guadagnare qualche speculatore, pronto ad alzare i prezzi.

Il momento che stiamo attraversando è serio. Ed è fondamentale che il coronavirus venga isolato in fretta, nel senso che i focolai non si allarghino in maniera devastante. Ma il panico non deve vincere. Così come vanno evitati i comportamenti irrazionali. Firenze Post, ve l’assicuro, continuerà a fare il suo: con notizie rapide ,ma vagliate con scrupolo. Contentissimo, certo, di fronte alle decine di migliaia di contatti, però consapevole della responsabilità che si è assunto. Un prefetto come Paolo Padoin ha sempre avuto una missione: servire la gente. E un giornalista che viene da lontano, come il soprascritto, mette il lettore davanti a tutto. Ecco perchè questo giornale non farà mai del sensazionalismo d’accatto. Un clic in più non c’interessa. Essere credibili verso chi ci considera la sua fonte d’informazione invece sì.

 

 

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Sandro Bennucci

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