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Tajani: se l’Europa non cambia ci penserà il Covid-19

Antonio Tajani

ROMA – Il vicepresidente di Forza Italia, AntonioTajani, in un intervento su Milano Finanza scrive che «al momento ci sono molte belle parole, ma poche azioni concrete. In questelunghissime e drammatiche settimane di emergenza coronavirusl’Europa ha lasciato sostanzialmente sola l’Italia. Come sel’epidemia riguardasse solo quei ‘soliti italiani. Sono, cosi’,rimasti inascoltati – continua – gli appelli a una coordinata esolidale azione europea lanciati da me (con il sostegno del gruppoPpe) il 12 febbraio a Strasburgo. C’e’ voluto un mese prima che i 26 Stati europei si rendessero conto che non si trattava di un fatto tutto italiano. Si sono mossi perche’ il nemico era arrivato alle loro porte. Nel frattempo non sono mancati atti di egoismo franco-tedesco (blocco delle mascherine). Si e’ trattato di ostilita’ o di semplice disinteresse verso un Paese del Sud,ancorche’ fondatore della Ue? A essere maligni, tutte e due le cose. Se si analizzano le mosse della Bce emerge la volonta’ di Christine Lagarde di stravolgere il ruolo che Mario Draghi aveva dato alla Banca. La decisione della presidente francese di adottare scelte timide di fronte alla crisi nasconde probabilmente la volonta’ di tenere nelle casse di Francoforte cio’ che servirebbe alle banche tedesche.

Una visione del genere e’ in contrasto con lo spirito della Bce che dovrebbe sempre piu’ assomigliare alla Federal Reserve. Che,guarda caso, ha immesso sul mercato Usa 1.500 miliardi di dollariin funzione anti coronavirus. La Bce 130. La borsa italiana -aggiunge – ha pagato un prezzo altissimo per gli errori diLagarde, che ha seguito la linea di Berlino e non quella europea.I crolli di borsa agevolano le speculazioni di chi vuoleacquistare gli asset dell’economia e della finanza italiana. Ilpericolo di scalate ostili alla Corporate Italia e’ serio. Alcuninostri fiori all’occhiello hanno perso fra il 30 e il 50% negliultimi giorni. Ecco perche’ il governo deve essere pronto adattivare il golden power, strumento indispensabile per formare unoscudo a difesa degli interessi italiani».

Secondo Tajani «non e’tutto: e’ indispensabile accantonare ogni ipotesi di ratifica del nuovo Mes. Serve, invece, una riforma complessiva del sistema per garantire stabilita’ e armonizzazione fiscale. Anche il presidente della Commissione Ue ha un ruolo da giocare. Di fronte a una crisicome quella che stiamo attraversando serve una rivoluzionecopernicana. Non basta la flessibilita’ nell’ambito del Patto. Va sospeso insieme a Six pack e Two pack. La presidente spinga gli Stati ad affrontare la crisi in maniera proporzionata agli eventi. Solo cosi’ l’Italia – conclude – non si sentira’ sola e gli italiani non rimarranno definitivamente delusi da un’Europa che assomiglia sempre meno a quella dei Padri fondatori. Coraggio,cambiamo prima che sia troppo tardi. Altrimenti a cambiare tuttoci pensera’ il Covid-19».  Finalmente gli italiani si stanno accorgendo che forse è meglio uscire dalla gabbia franco – tedesca della Ue.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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