In Francia dichiarato lo stato d'emergenza

Coronavirus nel mondo: sono ormai 340.000 i casi, quasi 15.000 i decessi. Spagna, ricoverata la vicepremier

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Salute e benessere

EPA/Mariscal

ROMA – I casi di coronavirus nel mondo si avvicinano oggi a quota 340mila, mentre il numero dei decessi ha già superato la soglia delle 14.700 unità. I guariti sfiorano quota 99.000. E quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Per l’esattezza, i contagiati sono 339.259, il numero dei decessi ha raggiunto quota 14.706,mentre le persone guarite sono 98.834.

La maggioranza dei morti è stata registrata in Europa, con 9.197 vittime. L’Italia è il Paese più colpito con 5.476 morti. Con 1.395 nuovi decessi nelle ultime 24 ore l’Europa è il continente con la diffusione più rapida dell’epidemia.

Spagna, oltre 30.000 i contagiati, ricoverata la vicepremier La vicepremier spagnola Carmen Calvo è stata ricoverata in ospedale per un’infezione respiratoria. Lo riferiscono i media locali. Fonti della vicepresidenza citate da El Mundo spiegano che Calvo ha già fatto il test del coronavirus e si attende l’esito. E aumenta ancora il numero di contagi e vittime da coronavirus nel paese, tra i paesi più colpiti in Europa dall’epidemia. Lo riferisce El Pais nel suo ultimo aggiornamento: sono almeno 33.089 in totale, dei quali 2.355 in terapia intensiva. I morti sono 2.182, con un incremento di 462 vittime nelle ultime 24 ore. A Madrid, il maggior focolaio del paese, mancano i posti in terapia intensiva e l’esercito sta allestendo un ospedale da campo negli spazi della fiera. Il premier Sanchez, che ha chiesto all’Unione europea una risposta unitaria con l’elaborazione di un “grande piano Marshall”, ha dichiarato che lo stato d’allarme proseguirà fino all’11 aprile e ci saranno nuove restrizioni.

In Germania 25.000 casi Il governo tedesco ha dato il via libera ad un nuovo pacchetto di aiuti per l’economia che comporterà un deficit pari a 156 miliardi di euro. Il piano, anticipato nei giorni scorsi dai media, prevede interventi a favore dell’occupazione e delle aziende colpite dall’impatto del coronavirus. Tra le altre misure, alleggerimenti per chi è in affitto, destinatari dei sussidi ‘Hartz IV’ (ossia redditi minimi e disoccupati), sostegni a cliniche e altre strutture sanitarie. Come sottolineano i media, non ci sono precedenti di misure di questo genere in Germania. Il numero dei casi di coronavirus in Germania sfiora le 25.000 unità, mentre i morti salgono a quota 94 e finora sono guarite 266 persone: è quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, secondo cui i contagi accertati sono ora 24.904. Da parte sua, l’istituto Robert Koch ha reso noto nella conferenza stampa quotidiana di stamane che i contagi nel Paese sono saliti a 22.672, con un aumento di 4.062 unità rispetto al giorno precedente, e che i morti sono 86. Le statistiche dell’università americana differiscono da quelle dell’istituto tedesco poiché sono aggiornate a questa mattina mentre quelle del Robert Koch risalgono alla mezzanotte scorsa, quando alcuni Laender non avevano ancora aggiornato i propri conteggi. L’età media dei malati è di 45 anni. La cancelliera Angela Merkel intanto ha iniziato un periodo di auto isolamento nella sua abitazione, dopo essere entrata in contatto con un medico contagiato dal coronavirus e presiederà oggi la riunione di governo in video collegamento dalla sua abitazione. Intanto nel Paese aumentano le misure per contenere il contagio. Molti esercizi come ristoranti, parrucchieri e centri estetici devono rimanere chiusi. Si può uscire di casa per andare al lavoro, dal medico, o a fare la spesa. Si può anche fare una passeggiata ma bisogna sempre mantenere la distanza di due metri dalle altre persone.

Francia, ok parlamento a emergenza sanitaria In Francia oggi potrebbero arrivare misure più restrittive per il contenimento del contagio dopo la nuova riunione del consiglio scientifico. In Francia ci sono oltre sedicimila contagiati di cui circa settemila ospedalizzati. Gran Bretagna, 3000 vittime In Inghilterra dove si sono registrati quasi tremila vittime e oltre sessantamila persone positive al coronavirus potrebbero arrivare oggi misure più stringenti per il contenimento del contagio. Per ora gli uffici i negozi restano aperti ma ieri il premier Boris Johnson ha avvertito la popolazione che è ormai “assolutamente cruciale” osservare “seriamente” le ultime direttive sul” distanziamento sociale” e “restare a casa il più possibile” per frenare la diffusione del coronavirus. –

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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