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Toscana coronavirus: morti di anziani nelle Rsa, appello di Rifondazione Comunista alla Regione

FIRENZE – Il Partito della Rifondazione Comunista, segreteria regionale toscana, interviene su quello che definisce il caso della strage nelle RSA, anziani e disabili abbandonati a sé stessi. E lancia un appello alla Regione con centinaia di firme (operatori, consiglieri regionali, comunali, associazioni, ecc). : inaccettabile e drammatico, intervenite subito!

Ecco il comunicato di Rifondazione: «Fermare la strage e il contagio da corona virus nelle Residenze Sanitarie Assistite, non mandare allo sbaraglio gli ospiti, ma anche gli operatori sanitari. E gli anziani soli, i disabili, le persone con problematiche psichiatriche. E’ evidente che su questo fronte chi si doveva muovere, in primis la Regione ma anche tutta la “catena di comando” delle altre istituzioni deputate, si ad oggi mossa male e in ritardo. Con gravissime e tragiche conseguenze. Per questo come Rifondazione Comunista della Toscana abbiamo promosso e proposto – in pieno spirito di servizio – questo urgente appello aperto a tutti, che ha raccolto centinaia di firme in tutta la Toscana, e inviato oggi al presidente della Regione. Hanno sottoscritto, fra gli altri, consiglieri regionali e comunali, operatori sanitari e rappresentanti di associazioni impegnate sul campo, centinaia firme, tante e tanti che in tutti i territori della toscana stanno vivendo o vedendo il dramma in corso. Le richieste sono precise, e la richiesta è di metterle in atto pressante : adeguati approvvigionamenti per le RSA toscane di Dispositivi di Protezione Individuale che garantiscano un’effettiva copertura del fabbisogno per gli ospiti e un’adeguata protezione, che sia fatto direttamente il tampone a tutti gli ospiti e il personale delle RSA in considerazione della attuale scarsa sensibilità e attendibilità del test sierologico. Che sia colmata la situazione di disomogeneità territoriale, riguardante le RSA toscane, nelle tre Aree Vaste, sia per distribuzione di dispositivi di protezione che per effettuazione diretta dei tamponi. Che sia evitata la trasformazione delle RSA in strutture Covid-19, in quanto strutturalmente non adatte, e la presa in carico degli ospiti positivi asintomatici o con sintomi lievi presso altre strutture dedicate. Un rafforzamento straordinario di personale dedicato domiciliare (sanitario, socio-sanitario e socio assistenziale) territoriali per la presa in carico degli anziani soli, dei disabili e delle persone con problematiche psichiatriche. Infine chiediamo la presa in carico dei senza fissa dimora anche attraverso l’attivazione delle USCA territoriali.

Non si può perdere ulteriore tempo. Bisogna agire subito! Questo l’obbiettivo nostro e di tutti coloro che hanno sottoscritto l’appello.

Segreteria Regionale PRC Toscana

per info stampa Leonardo Becheri 3332450963

di seguito appello e firme:

COVID-19 #NONSIAMOTUTTIUGUALI!

APPELLO – “SALVIAMO I NOSTRI ANZIANI, SENZA DI LORO SEREMO TUTTI PIU’ POVERI”

Qualcuno l’ha definita la scomparsa di un’intera generazione. Perché il COVID-19 si è portato via a ieri, 6 aprile 2020, 16.523 persone (elenco destinato a un tragico aggiornamento quotidiano) di cui circa il 75% nelle fasce di popolazione ultrasettantenne. Persone. Padri, madri. Nonne, nonni. Vite, legami, affetti, che non sono solo nel ricordo di storie familiari, ma che per molto tempo, nel tempo del dopo coronavirus resteranno nella nostra storia collettiva.

Di queste morti, il COVID-19 né è certamente il responsabile principale, quello che uccide, ma non l’unico esiste una corresponsabilità, di chi in questi anni ha preso decisioni che oggi fanno la differenza, prima fra tutte, sotto dettatura dei poteri forti internazionali, quella di un attacco formidabile, al nostro sistema di Welfare sociale. Seconda scelta, per i soliti motivi economici, quella di non dotarsi di una programmazione per un evento, quello pandemico, largamente previsto e quindi di un piano per affrontarlo. Terza per incapacità gestionale di vertici, grandi cultori del privato è bello, il mercato ci salverà tutti, che oggi dimostrano tutta loro insufficienza, per altro non dire.

Nella nostra Regione erano (ISTAT 2017) 940mila gli anziani, il 25% circa della popolazione totale. Gli anziani non autosufficienti circa 114mila di cui 14mila in RSA. Luoghi, le RSA, che dovevano essere immediatamente poste in sicurezza anche in considerazione del fatto che molti ospiti presentano patologie croniche e pluripatologie che possono determinare un esito infausto del decorso dell’infezione Covid-19. Andavano immediatamente monitorate e andavano forniti, anche a queste strutture, dispositivi di protezione individuale per gli ospiti e il personale. Ma, non è andata così!

Il risultato è che oggi si stanno manifestando casi di positività CODIV-19 in RSA (Bucine, Dicomano, San Godenzo, Pelago, Comeana, solo per fare alcuni esempi di cronaca) con anche dei morti, e ci si rende conto che se non si corre ai ripari anche in Toscana rischiamo di trovarci di fronte a una bomba a orologeria, la stessa che purtroppo è deflagrata in Lombardia, con centinaia di vittime.

Ma le RSA sono una parte del problema per i nostri anziani i cui il 16%, del numero totale, vive da solo e una percentuale consistente senza, scarsa, o che sfugge alla rete di protezione, per non parlare degli anziani senza fissa dimora. In questi giorni di COVID-19, molti di questi anziani sono i tra i più fragili di fronte al non hanno difese di fronte all’emergenza.

Ci hanno detto che il COVID-19 ha una natura democratica ma non è la verità. Non siamo tutti uguali di fronte al COVID 19 e i nostri anziani, costretti a casa o nelle RSA, sono “meno uguali degli altri”.Senza dimenticare la grave situazione che riguarda e potrà riguardare anche le strutture per disabili. Per questo lanciamo quest’appello, con cui chiediamo di intervenire immediatamente prima che possa diventare strage come in altre parti del paese.

Chiediamo adeguati approvvigionamenti per le RSA toscane di Dispositivi di Protezione Individuale che garantiscano un’effettiva copertura del fabbisogno per gli ospiti e un’adeguata protezione (mascherine Ffp2 e Ffp3 in particolare per gli operatori che potrebbero dover gestire casi di contagio COVID-19).

Chiediamo che sia fatto direttamente il tampone a tutti gli ospiti e il personale delle RSA in considerazione della attuale scarsa sensibilità e attendibilità del test sierologico.

Chiediamo sia colmata la situazione di disomogeneità territoriale, riguardante le RSA toscane, nelle tre Aree Vaste, sia per distribuzione di dispositivi di protezione che per effettuazione diretta dei tamponi (che in alcune strutture sono fatte in altre no)

Chiediamo sia evitata la trasformazione delle RSA in strutture Covid-19, in quanto strutturalmente non adatte, e la presa in carico degli ospiti positivi asintomatici o con sintomi lievi presso altre strutture dedicate.

Chiediamo un rafforzamento straordinario di personale dedicato domiciliare (sanitario, socio-sanitario e socio assistenziale) territoriali per la presa in carico degli anziani soli, dei disabili e delle persone con problematiche psichiatriche

Chiediamo la presa in carico dei senza fissa dimora anche attraverso l’attivazione delle USCA territoriali.

Nessuno deve essere dimenticato!

Allegate firme appello rsa

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