Massa: crollo Ponte, indagine dei carabinieri, ss 330 chiusa ad Albiano, polemiche politiche
MASSA – I carabinieri del Comando provinciale di Massa Carrara stanno effettuando sopralluogo e accertamenti sul crollo del ponte in località Albiano, ad Aulla e a breve invieranno una prima informativa alla Procura. Il ponte è collassato su se stesso finendo sul greto del fiume sottostante. I conducenti di due furgoni che stavano passando al momento del crollo sono feriti ma non in maniera grave. Presente sul posto anche personale di Italgas che sta bloccando una fuga di gas in seguito alla rottura di una condotta. Alla base dei piloni, sul fiume sottostante, stanno conducendo un sopralluogo i Vigili del fuoco mentre un elicottero dei carabinieri del nucleo di Pisa ha sorvolato la zona per controllare se ci fossero persone feriti
in acqua.
ANAS – La ex strada provinciale 70, ora strada statale 330, è chiusa in località Albiano Magra (km 10,500) nel comune di Aulla (Ms) in seguito al crollo del ponte sul fiume Magra. Il traffico è deviato con indicazioni sul posto. Lo rende noto l’Anas con un comunicato. Il tratto è recentemente rientrato nella competenza Anas. Risultano coinvolti due veicoli. Forze di Polizia e Vigili del Fuoco sono sul posto.I tecnici Anas sono intervenuti per tutti gli accertamenti e i rilievi del caso. Sul ponte, lungo 258 metri, non erano in corso interventi al momento del crollo
ROSSI – Interviene il Governatore Rossi: «Anche se non ci sono vittime, almeno da quanto risulta dalle prime informazioni, il crollo del ponte di Albiano Magra poteva essere una tragedia se avessimo avuto il traffico dei giorni ordinari. È l’ennesima dimostrazione che le infrastrutture del nostro territorio sono ormai a livello di disfacimento e che c’è bisogno di una cura da cavallo. Quando ci renderemo conto che veniamo da un decennio nel quale gli investimenti pubblici sono stati dimezzati, e che a sua volta è seguito a un decennio in cui c’era già stato un dimezzamento, cominceremo a capire della necessità di effettuare davvero una svolta nell’intervento pubblico. Una svolta particolarmente necessaria in questa fase di blocco dell’economia per garantire occupazione, lavoro e prospettive positive al Paese. Indebitarsi per fare gli investimenti rende in termini di ammodernamento, di lavoro e di crescita, quindi di competitività sociale ed economica.Sono sempre più convinto che il governo deve impegnarsi ad attribuire poteri speciali a tutte le istituzioni pubbliche per far partire dovunque i lavori già programmati e finanziati. Il modello Genova deve essere esteso a tutto il Paese, assumendoci la responsabilità morale di fare le cose al meglio possibile, con onestà e rispetto delle competenze. Ma anche questo non basterà. Occorrono altre centinaia di miliardi di investimenti per riparare al dissesto infrastrutturale e del territorio. All’ANAS chiedo che spieghi cosa è successo, che in tempi assolutamente ristretti sia ricostruito il ponte, dando una prova di efficienza e di capacità di risposta».Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sulla notizia del crollo del ponte.
FORZA ITALIA – Apprendiamo dalle agenzie di stampa del crollo improvviso intorno alle ore 10.30 del ponte che collega l’abitato di Santo Stefano Magra con Albiano che si trova in provincia di Massa-Carrara. In questo caso soltanto le normative nazionali sulla limitazione al traffico auto ed alla popolazione per emergenza Covid-19 hanno evitato il consueto passaggio sul ponte di auto. Altrimenti come ogni giorno prima dell’emergenza il flusso di traffico sarebbe stato altissimo per un ponte così importante. Si è rischiata una tragedia”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Stefano Mugnai ed Erica Mazzetti di Forza Italia. «Il ponte di Albiano Magra di competenza Anas, nella zona di Aulla in Lunigiana unisce la Statale della Cisa con la provinciale di Albiano, il tutto non lontano da La Spezia. Un tratto di strada quindi molto importante fra le due regioni Toscana e Liguria – sostengono Mugnai e Mazzetti – Ci auguriamo adesso che presto venga fatta luce sulle cause di questo crollo improvviso ed inaspettato visto che nella seconda metà del 2019 si apprende, Anas aveva confermato e garantito per scritto la stabilità della infrastruttura senza quindi dare adito ad allarmi e confermando in sostanza la sicurezza ed il via libera al traffico. Ora pretendiamo risposte chiare sul crollo. Da tempo, ci preme ricordarlo, si devono applicare gli obblighi che ha Autostrade per l’Italia anche agli altri Concessionari. Infine ribadiamo il nostro appello, soprattutto adesso con un traffico molto limitato di mezzi a quattro ruote, di effettuare controlli attenti ed approfonditi su viadotti e ponti di tutto il territorio nazionale – concludono i parlamentari di Forza Italia – E’ di tutta evidenza purtroppo, che questa deve essere una priorità».
