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25 aprile: Associazioni pro migranti lo celebrano ispirandosi al canto bella ciao

ROMA – Mentre il Presidente Mattarella ha celebrato la ricorrenza del 25 aprile in modo privato e senza la presenza di autorità e altre persone, altri hanno voluto celebrare il 25 aprile a modo loro, per carità, rispettosi delle regole del governo, puntando l’attenzione sulla presenza di stranieri e di migranti in Italia.

Per l’occasione, infatti, alcune associazioni che proteggono e favoriscono i migranti hanno predisposto e diffuso un video dal titolo significativo: «Non sono io».

«Non siamo eroi, ma nemmeno invasori», è questo il messaggio lanciato dal video citato, un testo con la melodia Bella ciao, che dà voce e volto agli immigrati di prima o seconda generazione che in questi giorni di emergenza continuano a lavorare in prima linea e in situazioni a rischio. Il video è stato realizzato da COSPE e dall’Associazione Carta di Roma,

«Quest’anno non riusciremo ad essere in piazza per la festa della Liberazione – dice Anna Meli di COSPE-  quest’anno l’invasore ha le sembianze inconsistenti di un virus. Quest’anno ci è particolarmente chiaro che siamo tutti vulnerabili e tutti parte della stessa comunità. E che solo insieme riusciremo a superare questo periodo buio. Per questo abbiamo pensato a celebrare questa ricorrenza ricordando che tra coloro che chiamiamo oggi eroi, i lavoratori e le lavoratrici in prima linea, sono stati definiti invasori fino a non poco tempo fa. Ci auguriamo che almeno questa retorica sia spazzata via da questa emergenza che ci ha colpito.»

Queste associazioni schierate pro immigrazione dimenticano, ovviamente gli eroi italiani, da loro non sono considerati.

25 aprile, Bella ciao, Cospe, migranti

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