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Bozza decreto rilancio: sono 258 articoli, credito d’imposta 80% per riapertura attività economiche

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri,(Foto ANSA)

ROMA – Un maxi decreto con 258 articoli. Così si presenta il decreto Rilancio in una bozza di questa notte. Le misure vanno da salute e sicurezza, al sostegno alle imprese e all’economia, alla tutela del risparmio e del settore creditizio. E’ prevista per le ore 15 la riunione dei capi delegazione della maggioranza con il premier Giuseppe Conte.

Il decreto Rilancio prevede, nella bozza, la cancellazione definitiva delle clausole di salvaguardia che prevedevano aumenti di Iva e accise a partire dal 2021. Confermato anche il rinvio al 2021 di sugar e plastic tax.

Nella bozza del decreto è previsto un credito d’imposta dell’80%, per un massimo di 80 mila euro, per le spese di investimento necessarie per la riapertura in sicurezza delle attività economiche. La misura riguarda gli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19, come gli “interventi edilizi per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni”; gli arredi di sicurezza o quelli per l’acquisto di “tecnologie per l’attività lavorativa” e le “apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti”.

M5S, 16 miliardi per altre 9 settimane di Cig – “Nel prossimo decreto legge che il governo sta per approvare verranno stanziati più di 16 miliardi per altre 9 settimane di cassa integrazione e assegno del Fondo di integrazione salariale. Un sostegno concreto per milioni di cittadini che, a causa dell’emergenza Coronavirus, stanno attraversando questo momento di estrema difficoltà. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo: per colpa della crisi nessuno deve perdere il lavoro e l’azione del governo sta andando nella giusta direzione”. Lo dichiarano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle della commissione Lavoro alla Camera.


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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