Il parere del sindacato

Riforma Irpef, riduzione a 4 scaglioni: Proietti (Uil), più attenzione a lavoratori dipendenti e pensionati

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Fisco

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

ROMA – Alcune anticipazioni giornalistiche sulle modalita’ di riforma dell’Irpef, prospettano una riduzione a 4 degli scaglioni con un passaggio della aliquota centrale dal 38%al 36%. «Se queste indiscrezioni fossero confermate, ci troveremmo in presenza di tutto tranne che della riforma fiscale di cui il Paese ha bisogno. I lavoratori dipendenti e pensionati, che contribuiscono al 95% del gettito netto Irpef, infatti, avrebbero una riduzione delle tasse di poche decine di euro all’anno».

Cosi’ Domenico Proietti, segretario confederale della Uil. “Questa ipotesi, infatti, non prevederebbe nessun taglio delle tasse per i redditi fino a 28.000 euro annui. Bisogna arrivare a 39.000 euro per avere un taglio di 200 euro annui, circa 15 euro al mese. Mentre per i redditi oltre i 75 mila euro la riduzione sarebbe di 1.540 euro annui. Per la Uil, invece, la riforma fiscale deve partire da un taglio delle tasse per i lavoratori dipendenti e per i pensionati, attraverso un significativo aumento delle detrazioni al fine di dare maggiore disponibilita’ di reddito a due terzi degli italiani, con un concreto sostegno ai consumi e alla domanda interna”, sottolinea Proietti.

Secondo uno studio a cura del Servizio politiche fiscali della Uil, un’eventuale riduzione degli scaglioni Irpef da 5 a 4, con la contemporanea riduzione dell’aliquota dal 38% al 36% per i redditi compresi tra i 28 mila e i 75 mila euro annui, inciderebbe esclusivamente sui redditi superiori ai 28 mila euro lordi annui,riducendone proporzionalmente l’imposta dovuta, fino a stabilizzarsi per i redditi superiori ai 75 mila euro lordi annui,fascia nella quale l’aliquota resterebbe invariata. Nella fascia superiore a 28 mila euro lordi annui rientra il 24%dei lavoratori dipendenti. Il reddito medio di costoro si colloca a 39 mila euro lordi annui: per questi la riduzione annua sarebbe pari a -200 euro, -15 euro al mese per 13 mensilita’. I pensionati che hanno un reddito superiore a 28 mila euro lordi annui sono il 20% del totale. Per costoro il reddito medio e’ di 33 mila euro lordi annui e in tal caso la riduzione annuale sarebbe pari a -100 euro, -7,6 euro quella mensile. Ovviamente l’impatto maggiore della riduzione dell’aliquota e del numero degli scaglioni opererebbe sui redditi piu’ elevati e si stabilizzerebbe dopo i 75 mila euro annui ad un importo pari a -1.540 euro annui.

Secondo la Uil se si considera tutta la platea dei contribuenti Irpef la misura interesserebbe il 21% delle persone, che hanno dichiarato redditi superiori a 29.000 euro lordi annui. Come gia’ detto, se si guarda ai contribuenti con reddito prevalente da lavoro dipendente, la platea interessata e’ il 24% dei lavoratori,circa 5 milioni di persone. Mentre analizzando i contribuenti con reddito prevalente da pensione, la misura interesserebbe il 20% dei pensionati.

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