La storia

Firenze, anziana e invalida: la Volante della Polizia apparecchia e le prepara la cena

di Gilda Giusti - - Approfondimento, Cronaca, Reportage

Una Volante della Questura

FIRENZE – Sono le 20.30 di sabato sera 31 maggio. Anna (nome di fantasia), 87 anni, chiama il 113 della Questura di Firenze.  Si presenta con voce ferma ed inizia a raccontarsi. Dice che è malata, che non può alzarsi dal letto e che con il figlio avevano deciso di prendere una badante, ma non sa perché non si è presentata. E lei ha detto al figlio di non avere bisogno di lui quel giorno, di risparmiare i soldi per andare a trovarla.

Poi non ce la fa e lo ammette, con la voce incrinata: è sola, deve mettere qualcosa sotto i denti ed è troppo stanca, non si regge in piedi, non ce la fa a cucinare. E un braccio le duole. Il capo turno della sala operativa della Questura non si perde d’animo: «Signora mi dica da dove chiama e non si preoccupi. Risolviamo tutto». Anna indica la via, il numero civico e il piano.

Il capo turno della sala operativa si mette alla radio: «Volante Centro». Risposta: «Avanti». Il capo turno: «Portatevi in zona Coverciano, persona anziana in difficoltà». Gli agenti arrivano e suonano il campanello, ma non risponde nessuno. Riescono a farsi aprire da un vicino di casa di Anna e salgono le scale: la porta di ingresso dell’appartamento è socchiusa. I due agenti della Volante, Antonio e Giuseppe allora entrano, la chiamano e Anna risponde. 

Gli agenti trovano Anna in camera. Lei sorride. Non passa un attimo che Antonio e Giuseppe si mettono all’opera: accompagnano Anna sulla sedia in cucina, apparecchiano, si mettono ai fornelli. Dopo cinque minuti la cena è pronta: ravioli al pomodoro in tavola. #Essercisempre #Poliziadistato

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Gilda Giusti

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Redazione Firenze Post
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