Ci si può spostare di nuovo liberamente

Coronavirus ciao: da oggi, 3 giugno, l’Italia riparte. Senza autocertificazioni. Ma in Puglia chi arriva deve segnalarsi

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia, Eventi, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano, Salute e benessere

Il Pdl propone tariffe agevolate fra Firenze nord e Firenze sudROMA – Da oggi, mercoledì 3 giugno, l’Italia torna unita. Anche negli spostamenti. Si riparte tutti insieme senza alcun nuovo Dpcm, quello in vigore già prevede la fine dei divieti proprio il 3 giugno. Ma c’è ancora qualche governatore che ritiene di poter comandare entro i suoi confini a colpi di ordinanze. Qualcuno annuncia controlli in stazioni e aeroporti con il contact tracing che ancora non c’è, altri chiedono ancora autocertificazioni e propongono un bonus per chi si sottoporrà ai test sierologici. Non manca l’App regionale, tutto rigorosamente su base volontaria. Quasi all’ultimo tuffo, il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha firmato un’ordinanza che prevede, per chi entra nella sua Regione, da altri confini o dall’estero, l’obbligo di segnalarsi.

«C’è libertà di circolazione senza condizioni ma poi è giusto che ogni presidente di regione rafforzi i propri sistemi di controllo e di prevenzione sanitaria. Il presidente della Sardegna Solinas non ha più posto una condizione pregiudiziale, sta lavorando con tutti gli altri su meccanismi che consentano di rafforzare la prevenzione territoriale». Lo ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia a La vita in diretta su Rai1. «Da un lato c’è la felicità nel vedere che le nostre città si stanno ripopolando, ma dall’altro c’è il senso di responsabilità che noi che rappresentiamo le istituzioni dobbiamo avere e chiedere. Non è stato facile essere rigorosi. Il virus adesso è all’angolo, ma i costi sono stati altissimi, e ora salvare i posti di lavoro e l’economia è una priorità».

«Scriverò a Stefano Bonaccini per chiedere che ci sia una presa di posizione comune di tutte le Regioni sul trasporto pubblico locale», ha detto Luca Zaia, Governatore del Veneto, rilevando che sulla mobilità «siamo convinti che se in automobile si gira in quattro o cinque con la mascherina, se non sei convivente, al ristorante idem nei mezzi pubblici bisogna tornare alle capienze originarie. E’ inutile vivere di romanticismo su queste cose – ha sottolineato – perché treni non ce ne sono a sufficienza per il fabbisogno richiesto e così vale per tutto il trasporto pubblico. Abbiamo un progetto di promozione turistica legato al rilancio da emergenza Covid-19, lo presenteremo, lo ritengo innovativo tenendo presente che ci sarà mischia al centro perché tutti correranno per proporre la loro offerta. Noi cercheremo di fare qualcosa di speciale – ha rilevato Zaia – dopo di che ci deve essere qualche cosa a livello nazionale con una proposta strutturata: ad oggi però non si è visto nulla. Come presidenti di Regione – ha aggiunto – non siamo informati di progetti, speriamo che tutto non riduca a qualche manifesto in giro per gli aeroporti perché non servirebbe a nulla».

«Celebriamo oggi l’unità nazionale all’insegna delle parole importanti pronunciate dal presidente della Repubblica – ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca -. Dal 3 giugno, per decisione del Governo, parte la mobilità su tutto il territorio nazionale, al di là di talune riserve espresse. Cercheremo di adottare, con equilibrio e serenità, misure di prevenzione a tutela delle nostre comunità”. “Ma, una volta presa la decisione, si va avanti. Occorre fare in modo che questa nuova fase sia un’occasione per far crescere i valori di unità e solidarietà nazionale, di impegno totale per il rilancio dell’economia e del lavoro, per il sostegno a chi è stato duramente colpito dalla crisi in corso».

 

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Sandro Bennucci

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