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Coronavirus, Arcuri: «Un italiano su tre sarà sottoposto a tampone entro il 31 dicembre 2020»

ROMA – L’annuncio è del commissario Domenico Arcuri, in conferenza stampa alla Protezione civile: entro il 31 dicembre 2020, un italiano su tre sarà sottoposto a tampone. Ed ecco le sue parole testuali: «Da inizio crisi sono stati somministrati in media 39.500 tamponi al giorno, a maggio in media 61 mila al giorno. Obiettivo era far crescere stabilmente questo numero fino a 84 mila al giorno, lo abbiamo superato e ne potremo fare 89 mila al giorno, +47% su maggio. E 9,9 milioni di prodotti tra reagenti e kit saranno acquistati e messi a disposizione delle Regioni. Nel Lazio in media da 3.803 al giorno passeremo a 6.328 tamponi al giorno, da 12.159 a 21.336 in Lombardia – ha aggiunto -. Al 31 dicembre il 28 per cento degli italiani sarà stato sottoposto a tampone, ove necessario, un italiano su tre quasi».

Ancora Arcuri: «Un milione e 150 mila italiani hanno già scaricato la App Immuni, un risultato confortante grazie a un lavoro coordinato; da lunedì sarà a pieno regime nelle regioni pilota e dalla settimana successiva in tutta Italia. Abbiamo riconquistato ieri l’ultima parte delle nostre libertà, dopo 84 giorni dall’11 marzo, che sembra un’epoca fa, un’Italia più unita e più libera si è ritrovata. E’ frutto dei sacrifici e della responsabilità degli italiani, delle scelte del governo e della capacità di applicarle – aggiunge -. Senza lockdown il 3 giugno sarebbe stato un giorno come gli altri, un giorno dolorante, senza una gestione dell’emergenza il virus si sarebbe esteso in tutto il Paese con la stessa gravità e il 3 giugno non è stato un giorno come un altro. Ora dobbiamo preservare la libertà e conferire ad essa il valore che ha. Come diceva un grande italiano, Piero Calamandrei, la libertà è come l’aria, ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. Ora dipende dai nostri comportamenti».

«Il numero delle mascherine chirurgiche italiane ordinate è superiore a quello delle mascherine non italiane – ha detto infine Arcuri -; 22 aziende hanno sottoscritto contratti con noi, ci forniranno un miliardo e 876 milioni mascherine, nei prossimi giorni, con altre 4 aziende e supereremo i 2 miliardi di mascherine italiane al costo medio 41 centesimi, 9 in meno di quello calmierato».

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Ernesto Giusti


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