Stati generali, Conte: semplifichiamo la Cig, non c’è bisogno del Mes, non farò un mio partito

ANSA / Filippo Attili – Chigi Palace Press office

ROMA –  «A differenza di altri governi non lasciamo i lavoratori, non li abbandoniamo per strada, non consentiamo che siano licenziati. Vogliamo riformare gli ammortizzatori sociali e cassa integrazione: vogliamo riformare uno strumento che si è rivelato farraginoso» ha detto Conte a margine degli Stati Generali.

«Alle opposizione dico: potremo rimanere con diversità di posizione e di idee, non raccogliere il nuovo invito, rende la democrazia italiana un po’ singolare. Se poi vogliono scegliere loro il luogo non c’è problema, ma rifiutare il confronto rende il sistema democratico singolare. Sul Mes come governo abbiamo detto che in questo momento non c’è necessità di attivare il mes, dovremo costantemente aggiornarci. Non ci sono delle certezze. Semmai dovremo fare delle valutazioni le faremo con il Parlamento, non c’è alcun cambiamento».

Non c’è nel nostro orizzonte una patrimoniale. Il risparmio privato è anche una risorsa e dobbiamo cercare di sollecitare che questo risparmio si indirizzi verso progetti specifici.

«Io ho un incarico che è forse il più sfidante in questo momento storico. Non bisogna ripristinare la normalità ma dobbiamo fare meglio. Io ho iniziato questa esperienza avendo un’altra occupazione, è stata una situazione anomala. Ho un’occupazione, lo dico a tutti quelli che inseriscono la figura di Conte nei sondaggi, lo dico ai miei compagni di viaggio, se domani tornerò alla mia occupazione sarò soddisfatto. Non reputo opportuno valutare vicende interne ad una delle forze di maggioranza, ha risposto Conte ad una domanda sul M5S. Se ho sentito Beppe Grillo? No».

E poi ancora: «Ho visto che il Pd ha suggerito di trovare altri locali da adibire a seggi elettorali. E’ una buona idea, rischiamo di dover subito interrompere l’attività scolastica».

Cionte, sindacati, Stati generali


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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