Elezioni regionali Toscana:Ceccardi, candidata del centrodestra, occorre un radicale cambiamento dopo il malgoverno della sinistra

FIRENZE – «C’è molto da lavorare per proporre ai toscani un vero e radicale cambiamento, visto che la Regione è come atrofizzata da decenni di malgoverno della sinistra. Più che le parole, i nostri toscani si aspettano fatti concreti che possano veramente andare incontro alle reali esigenze dei cittadini, specialmente in un momento così drammatico». Lo afferma l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, in un’intervista a La Nazione.
«Più che i proclami, tanto cari al Pd, serve, impegnarsi al massimo per rivitalizzare una Toscana che ha bisogno di una vera e propria cura ricostituente», promette l’ex sindaco di Cascina. Quanto al suo più diretto concorrente, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, candidato del centrosinistra, Ceccardi dichiara: «Giani rappresenta un modo di fare politica che è lontano anni luce dalla mia visione. Non prende mai una posizione netta e
invece serve coraggio. Lui fa parte di quell’establishment che da sempre governa la Regione. Adesso prova a prendere le distanze dalla giunta Rossi ma in tutti questi anni in cui è stato seduto in Consiglio regionale ha avallato ogni decisione della sinistra. Io sono la novità, lui è il passato. Allo stesso modo gli altri candidati sono legati a schemi ormai superati o a movimenti che, al di là dei vaffa, non hanno dimostrato di avere idee e proposte concrete».

La sfida delle elezioni regionali sarà un’occasione vera per il centrodestra, assicura Ceccardi: «I toscani hanno proprio la necessità di cambiare, perchè sono abbondantemente stufi di un Pd che pensa solamente a spartirsi le poltrone.
Da sempre la Lega è territorialmente molto vicina alla gente. Matteo Salvini è completamente a suo agio quando può interloquire col popolo ed il lockdown è stato una vera sofferenza. Io stessa sono abituata, con estremo piacere, a confrontarmi con i cittadini, perchè ritengo che solamente ascoltandoli si svolge al meglio il compito a noi assegnato. Un politico che vive chiuso nel suo ufficio, non potrà mai avere quella sensibilità nel risolvere i mille problemi delle persone».
Le Lega non soffrirà la sindrome emiliana? «Ogni elezione ha una propria storia. Non voglio, quindi, equiparare l’Emilia-Romagna alla Toscana. Forse in Emilia-Romagna si è parlato troppo poco di temi locali. Bonaccini era visto come un buon amministratore. Qui invece i temi locali su cui inchiodare il malgoverno della sinistra sono tantissimi». Il centrodestra sarà unito sulla sua candidatura? Non ho dubbi, in caso contrario non avrei accettato questa ennesima sfida elettorale, che il centrodestra toscano farà quadrato in modo compatto per sostenere la mia
candidatura. Si vince o si perde tutti assieme ed il gioco di squadra sarà fondamentale. Mai come in questa sfida sarà importante il famoso motto ‘L’unione fa la forza», conclude  Ceccardi.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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