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New York: manifestanti cercano di abbattere statua del Presidente Jackson, dispersi dalla polizia

EPA/MICHAEL REYNOLDS

NEW YORK – Attimi di confusione e paura, nella notte italiana, davanti alla Casa Bianca. Dei manifestanti hanno cercato di abbattere la statua di Andrew Jackson, il presidente americano responsabile del cosiddetto ‘sentiero delle lacrime’ (la deportazione forzata dei nativi americani dalle loro terre), idolo di Donald Trump. L’intervento delle forze dell’ordine è immediato: per cercare di calmare gli animi la polizia usa spray al peperoncino contro i 150-200 manifestanti presenti e forma un cordone per proteggere la statua e la Casa Bianca. La statua di Jackson si trova a Lafayette Square, nei pressi dell’edificio presidenziale, da cui il Secret Service ha fatto uscire tutti i giornalisti. Cantando “Hey, Hey, Ho, Ho, Andrew Jackson’s got to go” (deve andarsene) i manifestanti hanno legato la statua con delle corde con l’obiettivo di abbatterla. Il tutto a pochi passi dalla residenza del presidente, il che ha messo in allarme elicotteri e polizia.


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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