Ma non parla delle reali necessità dei fiorentini

24 giugno 2020, Conte scrive a Nardella: «Mi dispiace per Firenze, senza Fochi nè Calcio storico»

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Cultura, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano, Salute e benessere, Top News

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il sindaco di Firenze, Dario Nardella, durante una recente visita del Premier a Firenze

FIRENZE – Lettera del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, al sindaco di Firenze, Dario Nardella. Il Premier si dice dispiaciuto perchè Firenze, per colpa del coronvirus, non ha potuto celebrare San Giovanni Battista, il patrono, con i fochi e il calcio storico. Bene. Io dico che Conte avrebbe dovuto anche dichiararsi dispiaciuto per le migliaia di fiorentini senza lavoro e senza sussidi a causa del Covid. Ma a Conte, evidentemente, interessa più lo spettacolo che la sostanza dei problemi. In ogni caso ecco il suo messaggio: «Sono a conoscenza delle rinunce a cui i fiorentini si devono adattare in questa giornata di festa, dedicata al patrono San Giovanni Battista, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia: mi spiace, ma si tratta di un sacrificio che dimostra per l’ennesima volta la maturità degli italiani nell’affrontare con grande senso di responsabilità questo momento di emergenza da cui stiamo venendo fuori con enorme dignità e senso civico». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una lettera indirizzata al sindaco di Firenze, Dario Nardella, in cui sottolinea che «l’esigenza di evitare pericolosi assembramenti e di mantenere un doveroso distanziamento sociale Vi costringe ad annullare il tradizionale spettacolo del calcio storico, uno degli eventi a cui i fiorentini sono più affezionati, come pure l’affascinante momento dei fuochi d’artificio visibili da ogni parte della città».

Il premier Conte, anche rivolgendo tramite Nardella, un caloroso augurio ai fiorentini, delle cui necessità quotidiane post coronavirus,però non si preoccupa, sottolinea che «in questa giornata sono tradizionalmente previste numerose manifestazioni popolari ancorate a profonde origini storiche. Penso alle tante celebrazioni religiose di devozione al Santo, alle visite ai monumenti storici, ai momenti di godimento delle bellezze architettoniche di questa meravigliosa città. Piazza Santa Croce – scrive ancora il premier – per la prima volta da diversi decenni, non è stata allestita per ospitare ‘calcianti’ impegnati nella fiera esibizione risalente al Cinquecento, che rievoca le origini di quello che è poi diventato lo sport più popolare nel nostro Paese e nel mondo. Questa giornata – conclude – sarà comunque l’occasione per unire Firenze, Genova e Torino, tre grandi città che condividono la devozione a San Giovanni Battista e che insieme hanno deciso di dare vita a comuni momenti di festa e di partecipazione civile e popolare. Insieme coglieranno l’occasione per rendere omaggio a medici e infermieri operatori sanitari volontari e a tutti coloro che si sono prodigati per dare assistenza a quanti sono stati colpiti dal coronavirus».

In piazza Santa Croce, il corteo del Calcio storico ha comunque sfilato in segno d’omaggio ai sanitari e ai volontari che hanno affrontato il coronavirus. Stefania Saccardi, assessore toscano alla sanità, ha dichiarato: «Ringrazio il Calcio Storico e il Corteo
Storico della Repubblica Fiorentina che nel giorno del patrono hanno reso omaggio al mondo della sanita’ e del volontariato, un
mondo protagonista tutti i giorni al nostro fianco ma che, nel tempo della pandemia, lo e’ stato ancora di piu’ dando un sostegno
attivo, senza che nessuno si sia risparmiato, alle persone più deboli, piu’ fragili e bisognose d’aiuto». Stefania Saccardi ha voluto così commentare l’iniziativa del San Giovanni solidale, organizzata dal Comune di Firenze, alla quale ha partecipato.

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Sandro Bennucci

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