Le giustificazioni della ministra

Autostrade liguri: disagi e code per lavori. De Micheli, non potevamo rinviare gli interventi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

La ministra Paola De Micheli

ROMA – “Abbiamo elaborato un piano, nell’ambito delle migliori regole tecniche, per cercare di rendere sostenibili i controlli in un periodo condizionato dal termine dell’emergenza Covid19 e dall’inizio della stagione estiva, che hanno fatto risalire i volumi di traffico. Abbiamo potenziato i treni, abbiamo fatto sospendere alcuni cantieri non autostradali per agevolare la viabilità”.

De Micheli sottolinea di voler “essere chiara su una cosa: non potevamo rinviare i controlli, come qualcuno ci chiede, perché non si può mettere tra parentesi la sicurezza. Possiamo trovare le modalità per accelerare le verifiche e ogni soluzione possibile per limitare i disagi, ma non possiamo accettare il rischio che si ripetano i tragici eventi del passato. Non potevamo non intervenire in una situazione che è il risultato di controlli svolti in passato dal concessionario, e che oggi sono anche oggetto di indagine da parte della magistratura ligure”.

“Quante bugie in un solo post Facebook caro ministro De Micheli – replica il governatore ligure Giovanni Toti – Sostiene che i controlli e i lavori in Liguria devono essere fatti così, subito e tutti insieme. Allora chiedo: se sono così urgenti, tanto da non poter fare una classifica di rischio e affrontare i controlli secondo un programma, mi può spiegare perché avete deciso di farli in questo modo solo adesso e avete lasciato tutto l’inverno passare senza battere ciglio?”.

Per Aiscat, l’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, “le parole della ministra De Micheli sull’impegno del Mit per la sicurezza della rete sono assolutamente apprezzabili. Aiscat e i concessionari italiani sono infatti in prima linea sul fronte della sicurezza della rete e dei controlli. Ad esempio, i nuovi standard di sorveglianza di ponti e viadotti recentemente approvati dal Consiglio di Sicurezza dei Lavori Pubblici non sarebbero stati possibili senza la collaborazione tra Mit, concessionari italiani, istituti universitari. Proprio per questo motivo, chiediamo che la ministra De Micheli si attivi subito per chiarire, in modo definitivo, la normativa relativa ai monitoraggi delle gallerie”.

“La realtà sotto gli occhi di tutti – sottolinea poi Aiscat – è che la circolare del 29 maggio 2020 indirizzata dal Mit ad Aspi ha creato un unicum normativo per una sola concessionaria e solo per il territorio ligure, creando drammatici problemi di viabilità. E’ fondamentale eseguire i controlli con il massimo dell’attenzione, come sta facendo Aspi, ma servono regole chiare e pianificazioni sostenibili. Chiediamo per questo alla ministra De Micheli di porre rimedio a questa situazione di totale incertezza normativa: è sufficiente un suo decreto ministeriale che finalmente chiarisca in modo omogeneo e per tutti quali sono gli standard di controllo”.

 

 

 

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