Presidenza Eurogruppo: eletto l’irlandese Donohoe, sconfitta Calvino, candidata spagnola delle sinistre

BRUXELLES – Il ministro delle Finanze irlandese Paschal Donohoe è il nuovo presidente dell’Eurogruppo. Lo annuncia su un social network il presidente uscente, Mario Centeno. Donohoe, esponente del Fine Gael, classe 1974, segno zodiacale Vergine, è ministro delle Finanze dal 2017. E stato eletto al secondo turno, raccogliendo la maggioranza relativa necessaria (il numero dei voti non viene comunicato). Più volte ministro, dopo la laurea al Trinity College di Dublino (in Politica ed Economia), ha lavorato nel Regno Unito per Procter & Gamble, prima di tornare nella sua isola e dedicarsi alla vita politica. Sposato, con due figli, vive nel sobborgo di Dublino in cui è nato, Phibsborough, a nord della capitale irlandese.

L’elezione di Donohoe segnala un avvicinamento delle posizioni tra gli Stati membri: Nadia Calvino era considerata la candidata più forte, anche per il suo curriculum europeo, ma era anchevista come divisiva, per vie di alcune dichiarazioni del passato nei confronti dei Frugali, bollati come Paesi “piccoli” e di poco peso. Le sue visioni in politica economica, qualificate come “schiette” da fonti diplomatiche nordeuropee, non erano considerate in più di una capitale le più adatte per un ruolo come il presidente dell’Eurogruppo, che deve riuscire a riunire le visioni di politica economica, che da tempo sono divergenti tra i Paesi del Nord e quelli del Sud dell’area euro. La nomina di Donohoe è stata salutata dal ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra con queste parole alla stampa del suo Paese: “C’erano tre candidati qualificati, tutti e tre avevano l’abilità per ricoprire la carica. Conosciamo bene Paschal: ha molta esperienza ed è una persona che piace molto”.

Non è escluso che il successo di Donohoe segnali un intersecarsi della nomina del presidente dell’Eurogruppo con la trattativa per il Recovery Plan, considerata come prioritaria dalle capitali. Il voto è avvenuto in segreto, tramite una app, cui hanno accesso solo due alti funzionari del Consiglio: il numero dei voti viene comunicato solo ai concorrenti, che erano tre nella prima votazione e due nella seconda. Nel segreto dell’urna qualche Paese, ma si tratta solo di un’ipotesi maligna che circola a Bruxelles, potrebbe aver ‘cambiato cavallo’, votando l’irlandese Donohoe, più gradito ai Frugali rispetto alla Calvino, giocandosi la pedina della presidenza dell’Eurogruppo nella partita per ottenere 500 mld di euro di trasferimenti con il Recovery Plan.

 

 

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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