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Decaro (Anci): disagio sociale, Lamorgese ha spaventato i sindaci, mi aspetto cambio di passo del governo

ROMA – «Mi aspetto dalla ministra non solo allarme ma anche soluzioni. Ecco, mettiamola così: voglio sperare che lei si faccia portavoce verso il governo. Per trovarle». Lo afferma il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in un’intervista al quotidiano Il Corriere della Sera, in merito all’allarme lanciato ieri dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese sul rischio della ‘rabbia sociale’.

«Noi sindaci siamo spaventati. Ci preoccupa il fatto che possa finire la cassa integrazione e non ci sarà occupazione. Le aziende hanno ridotto le attività e il personale. Si deve ripartire da qui. Noi ce la stiamo mettendo tutta: semplificazione degli appalti, autorizzazioni più veloci,sostegno a bar e negozi. – evidenzia Decaro – Abbiamo bisogno di un passo diverso. Il passo dell’emergenza deve essere molto più veloce di quello attuale. Stiamo tenendo grazie alla cassa integrazione e, lo dico da sindaco perché non tutto il mio partito (Pd) la vede alla stessa maniera, grazie al reddito di cittadinanza. Senza avremmo già avuto le tensioni sociali. In mancanzadi ammortizzatori potrebbe succedere di tutto in autunno. Le avvisaglie ci sono già state con eventi di protesta in diverse città. Ricordo Roma e Firenze». Cosa accadrà a settembre? «Molto dipende dall’evoluzione del virus. Se ci sarà una seconda fase prevedo serissimi problemi e alta probabilità di conflittualità sociale. Tuttavia sono moderatamente ottimista se penso alla storia di questo Paese che è sempre riuscito a rialzarsi anche nelle fasi più critiche. Avendo come protagonisti proprio i Comuni e le città. Però ripeto: occorre svegliarsi, avere un passo più veloce», conclude Decaro.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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