Lourdes: crisi dei pellegrinaggi, solo 4 alberghi su 137 aperti a luglio

LOURDES – Da Affaritaliani.it traiamo una norizia che riguarda il Santuario di Lourdes, chiuso a lungo per il Covid-19, ma ancora in crisi per la carenza delle visite dei pellegrini. «Lourdes, tra i più importanti santuari del cattolicesimo, è la destinazione di chi è altrimenti senza speranza. Le sue guarigioni sono proverbiali e milioni di pellegrini ci vanno ogni anno per cercare il miracolo salvifico, facendo della cittadina (di soli 14mila abitanti stabili) il secondo centro turistico di Francia, dopo Parigi, e la seconda località francese per capienza alberghiera.

Sfortunatamente, quest’anno, per i noti fatti Covid, i pellegrini non sono arrivati. Dei 137 alberghi della città, solo quattro erano aperti a luglio. Per disperazione, il Santuario ha condotto a metà mese un pellegrinaggio online: 15 ore in diretta con processioni e rosari in 10 lingue. Bello, ma le dirette online non portano grandi soldi.

Mons. Olivier Dumas, Rettore del Santuario, è stato costretto a chiedere aiuti al Governo francese: Il Governo non può lasciare che Lourdes muoia. Sa anche che il motore dello sviluppo di Lourdes è il Santuario. Quindi, lavoriamo insieme per adottare un’azione comune.

La Costituzione del Paese precisa però che: La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Quella laicità è tuttora uno dei suoi capisaldi ideologici. Il Governo, pur travestendo l’intervento come la più bieca promozione turistica, affronterebbe costi politici molto alti».

Queste le prospettive, che non sono rese molto positive anche dalla difficoltà degli spostamenti e dei trasporti, che limitano anche i pellegrinaggi.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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