Sbarcato a Peretola dopo la lunga assenza

Fiorentina: Commisso è tornato. Promette un acquisto. Ha fatto il tampone e aspetta l’esito

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Primo piano, Sport

Rocco Commisso è tornato a Firenze dopo la lunga assenza dovuta all’emergenza Covid

FIRENZE – E’ sbarcato a Peretola, Rocco Commisso. Dopo tanti mesi. Pensa di fare un botto sul mercato, ma non vuole che si scriva, per on illudere nessuno. Intanto si è sottoposto al tampone, come da procedura anti-Covid e aspetta l’esito chiuso all’Excelsior, sui lungarni. Ma è ovvio che, anche se costretto starsene nel dorato esilio, abbia già cominciato ad occuparsi delle sue passioni viola: il mercato, attraverso le telefonate con Pradè, e lo stadio. Il sindaco, Dario Nardella, non vede l’ora d’incontrarlo per parlare del grande intervento sul Franchi.

Poche le parole all’arrivo, anche per colpa del distanziamento: «Sul mercato condivido quello che ha detto Pradè: credo che abbiamo una squadra gia’ fatta, ma nei prossimi 20 giorni vedremo se ci sarà l’opportunita’ di prendere qualcuno, ma ora non scrivete che lo farò domani. Abbiamo l’85% della squadra formata da nuovi giocatori arrivati negli ultimi due anni. Abbiamo fatto
molti investimenti sia l’anno passato che a gennaio e oggi questo ci sta aiutando – ha detto Commisso -. Borja Valero non l’ho
visto, Bonaventura sì e ha bisogno di maggiore preparazione. Amrabat mi è piaciuto, peccato non averlo a disposizione per
sabato. Come finirà la vicenda Chiesa? Speriamo finisca bene, una cosa alla volta. Abbiamo dei rinnovi da fare a Milenkovic,
Pezzella e Chiesa, lasciatemi parlare con Pradè, come faccio ogni giorno, parlerò con i ragazzi, ma l’intenzione è quella di fare
la Fiorentina più forte».

Commisso è un presidente ambizioso e ammette che lottare per l’Europa e’ una speranza. Iachini ha fatto una media di 58 punti, non è lontano dall’Europa ma non dice che se non ci arrivasse sarebbe un fallimento. Vuole stare nella parte sinistra della classifica e poi vediamo quel che succederà. Non c’è nessuno che voglia vincere più di lui. Sulla conferma i Iachini, Commisso ha detto: «Ho un bel rapporto con il tecnico, così come con tutta la squadra. Non abbiamo fatto rivoluzioni, l’anno passato undici allenatori sono stati esonerati e due sono andati via dopo la fine del campionato. Credo che siamo più preparati oggi che ieri, la squadra è quasi fatta. Ora dobbiamo vedere se restano tutti e se ci sono opportunità per farla più forte, ma non vi aspettate che qui si spendano soldi
perchè il calcio è cambiato. Ci sono molte squadre che non hanno i conti in ordine, la Fiorentina ha zero debiti con le banche, a
differenza di altri club. La Fiorentina è ok finanziariamente, ma ogni anno non si possono avere perdite. La prima cosa che voglio
fare è andare a vedere il nuovo centro sportivo perchè da mesi non lo vedo. Sullo stadio abbiamo fatto una bella cosa con l’approvazione dell’emendamento per il possibile rifacimento degli impianti sportivi definiti storici, grazie al lavoro che ha fatto la Fiorentina con i suoi legali. Stiamo cercando di aiutare tutto il calcio italiano».

Commisso spiega che c’è maggiore fiducia sul rifacimento del Franchi, rispetto a un nuovo stadio, ma precisa: «Non metterò soldi se non avrò il controllo e se lo stadio non si farà come dico io. Devo parlare con le istituzioni. Per la sovrintendenza ho già fatto abbastanza, abbiamo fatto molti cambiamenti per accontentarla, i costi si stanno alzando e qualcuno deve capire che non si possono alzare ulteriormente». Commisso, che ha dato appuntamento ai giornalisti a venerdì prossimo, per la gara della Fiorentina Primavera. E ha aggiunto: «Spero di poter rimanere a Firenze per qualche mese, voglio salutare e abbracciare tutti».

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