Un piano da 84 milioni di euro

Piombino, ex Lucchini: JSW Steel Italy presenta piano industriale, con la partecipazione di Invitalia

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

PIOMBINO – Il piano industriale di Jsw Steel Italy, che è stato presentato oggi a Piombino, prevede un investimento iniziale di 84 milioni di euro anche grazie alla partecipazione di Invitalia che entrerà con 30 mln. Il piano si divide in due fasi: la prima, a breve termine, punta a efficientare gli impianti di laminazione, completare la gamma prodotti e far tornare l’azienda ad una redditività soddisfacente. La seconda fase, a medio termine, ha come obiettivo nel prossimo quinquennio il ritorno alla produzione dell’acciaio attraverso l’utilizzo del forno elettrico e alla costruzione di un complesso industriale multicentrico che preveda anche attività di logistica, manufacturing e ambiente da realizzarsi con selezionati partners dei singoli settori e finanziari. Lo rende noto Jsw Steel Italy che oggi ha presentato il nuovo piano industrialedenominato ‘Piombino 2030’.

Sono intervenuti il vicepresidente di Jsw Steel Italy, Marco Carrai, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il Sindaco di PiombinoFrancesco Ferrari. Presenti all’incontro anche le Parti Sociali, i rappresentanti della Provincia, del Ministero dell’ambiente, del Ministero del lavoro, Invitalia, le Autorità di sistema portuale Alto Tirreno e il Demanio. All’incontro hanno partecipato anche tutti i partner finanziari coinvolti nel piano industriale. “Siamo orgogliosi di presentare oggi il piano industriale, pur in una congiuntura economica non semplice. Vorrei ringraziare tutti i soggetti qui presenti per aver reso concreto questo rilancio”, commenta Marco Carrai, Vicepresidente esecutivo Jsw Steel Italy. “Invitalia, come annunciato oggi dal sottosegretario alla Sviluppo Economico Alessia Morani, supporterà questa prima fase, quella che ha l’obiettivo di rilanciare l’azienda e farla tornare produttiva. Ci auguriamo che Piombino torni a essere un luogo dove si fa industria, partendo dal nostro core business, quello dell’acciaio, e dalla salvaguardia di tutti i posti di lavoro”.

“Ci eravamo presi un impegno e l’abbiamo rispettato. Da qualche mese sto seguendo la vertenza insieme al ministro Patuanelli. Il primo impegno che ci eravamo presi era la possibilità dell’ingressoda parte dello Stato nel capitale della Jsw di Piombino e questo si realizzerà nelle prossime settimane tramite Invitalia, che entrerà con30 milioni di euro”, commenta il sottosegretario allo Sviluppo economico Alessia Morani. “Il secondo impegno – rileva – era di livello normativo che si è concretizzato la scorsa settimana con l’approvazione del decreto semplificazione attraverso il quale abbiamocreato le condizioni affinché le commesse di rotaie per lo stabilimento di Piombino abbiano una continuità che garantisca una tranquillità economica all’azienda e naturalmente ai lavoratori. Credoche la politica debba essere fatta così: per impegni e risultati concreti. Il 24 ci sarà la riunione al Mise per l’aggiornamento dell’addendum che segue necessariamente l’approvazione del piano industriale. Con Jindal, tutti i partner istituzionali e grazie anche all’aiuto del sindacato speriamo nel più breve tempo possibile di garantire un futuro a questo stabilimento che è il cuore della città”.
Nelle scorse settimane, Jsw Steel Italy aveva annunciato la firma di un accordo con Creon Capital con l’obiettivo di sviluppare nell’area il comparto dell’energia rinnovabile, Lng, logistica e sviluppo di attività industriali collaterali e l’avvio di un dialogo con Fincantieri per valutare la possibilità di destinare alcune aree all’interno del sito industriale di Piombino ad attività di cantieristica navale e di grandi moduli cellulari in cemento armato per le infrastrutture marittime. Jsw Steel Italy Piombino S.p.a., Piombino Logistics S.p.a. e G.S.I. Lucchini S.p.a. fanno parte del diversificato Gruppo Jsw in India, cheha una presenza leader in settori quali acciaio, energia, infrastrutture, cemento, sport tra gli altri. Oggi, Jsw Steel Ltd. è una delle principali aziende siderurgiche integrate in India con una capacità installata di 18 Mtpa.

“Con l’ingresso dello Stato, con Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimentie lo sviluppo d’impresa, nel capitale di JSW Italia, a Piombino ci sono tutte le condizioni per una svolta”. È questo il parere del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha assistito questa mattina nella sede piombinese del gruppo indiano dell’acciaio alla presentazione dell’atteso piano industriale, che si basa su 82 milioni di euro di investimenti, 30 dei quali garantiti da Invitalia esu una diversificazione dei settori di Intervento come la produzione di energia, la gestione dei rifiuti o la realizzazione di navi, grazieal coinvolgimento di ulteriori partner. Per il presidente ciò per cui lui stesso si è battuto in questi anni, che a Piombino si torni a produrre acciaio, è adesso possibile. E lo ègrazie all’ingresso dello Stato e al fatto che la Regione Toscana ha finanziato e realizzato un nuovo porto. Adesso che Piombino fa parte apieno titolo delle politiche industriali del Governo, gli obiettivi diuna sua ripresa industriale appaiono sotto una luce diversa. Il presidente ha rivendicato di “essere sempre stato a Piombino e con Piombino, anche e soprattutto nei momenti di crisi e di essere stato il primo a chiedere un intervento diretto di Invitalia”

“Oggi, nonostante i ritardi accumulati, la prospettiva che a Piombino si torni a colare acciaio si rafforza. La città ha sofferto e continuerà a farlo, ma a metà del prossimo anno, appena raggiunto l’equilibrio finanziario, potranno partire gli investimenti e potrà essere realizzato il forno elettrico che è e deverimanere il principale obiettivo”, ha detto Rossi. Ha poi ringraziato la sottosegretaria allo sviluppo economico e il Governo per aver messo Piombino e la Toscana al centro delle politichestatali per l’acciaio, superando quelle che fino ad oggi erano state le forti contrarietà e gli attacchi delle associazioni di categoria e dei produttori bresciani. Ha infine assicurato che il futuro presidente della Regione sarà perfettamente in grado di rispettare tutti gli impegni che la Regione Toscana si è presa, visto anche che i fondi europei sono praticamente raddoppiati

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