La conferenza stampa

Conte spiega il Dpcm: «Non abbiamo introdotto il coprifuoco. Indennizzi sui conti correnti. Da martedì in Gazzetta ufficiale»

di Sandro Bennucci - - Approfondimento, Cronaca, Economia, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano, Top News

Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di oggi 25 ottobre (Foto Palinko)

ROMA . Ha cambiato modalità, il premier Giuseppe Conte: stavolta non parla all’ora di cena, ma ha scelto il momento del pranzo domenicale, il momento della massima attenzione. Comincia con il solito tono enfatico e volutamente preoccupato, quasi a giustificare la firma del Dpcm in piena notte, in gran segreto e al riparo dai riflettori dei media. Attacca così: «L’analisi della curva epidemiologica segnala una rapida crescita. In tutti i territori della nostra Penisola lo stress che ne consegue sul sistema sanitario hanno raggiunto livelli preoccupanti. L’indice RT ha raggiunto la soglia critica di 1.5, questo rende piu’ difficoltose le operazioni di tracciamento. Vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica, solo in questo modo riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Ciò significa garantire cure e ricoveri adeguati a tutti i cittadini e scongiurare un secondo lockdown generalizzato: il Paese non può più permetterselo. Dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Non abbiamo introdotto un coprifuoco, è una parola che non amiamo, ma raccomandiamo di spostarsi solo per motivi di lavoro, di studio, di necessità e di evitare di ricevere a a casa persone che non facciano parte del nucleo familiare.

INDENNIZZI SUI COINTI CORRENTI – Consapevole delle proteste dei gestori dei locali pubblici, bar e ristoranti in primis, ma anche di chi anima i luoghi della cultura, come cinema e teatri e di chi sarà penalizzato da non poter aprire piscine e palestre, Conte va al sodo: «Non mi piace fare promesse, piuttosto preferisco prendermi un impegno. Sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme. I ristori arriveranno direttamente sui conti correnti dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate. Ci sarà credito dìimposta per affitto commerciale per i mesi di ottobre e novembre, verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta per il 16 dicembre, confermata la cassa integrazione e una nuova indennità mensile per gli stagionali di turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport. Offriremo una ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di sostegno per la filiera agro-alimentare. I nuovi indennizzi per le categorie colpite delle nuove misure restrittive si aggiungeranno a quelli già preventivati. Confidiamo di andare in Gazzetta ufficiale già martedì, vogliamo consentire all’Agenzia delle entrate di erogarli già nel mese di novembre. Vediamo se il Cdm sarà lunedì o martedì. Non è già stato fissato per oggi, ma lo stiamo preparando».

NATALE E VACCINI – E ancora: «L’Italia nei momenti più difficili riesce a dimostrare coesione. Se nel mese di novembre riusciremo a rispettare le regole, riusciremo ad allentare le misure e affrontare dicembre e festività natalizie con maggiore serenità. Ricordo che la Commissione Europea ha stipulato contratti che prevedono a dicembre le prime dosi di vaccino. Confidiamo che nel mese di novembre soffriremo un poco, ma stringendo i denti a dicembre potremo tornare a respirare. Il nostro obiettivo non è riportare la curva a zero, ma tenerla sotto controllo in modo da non avere situazione critica su vari fronti. Piu’ che strategia di coprifuoco, abbiamo pensato di chiudere luoghi dove si creano assembramenti. Capisco che ci sarà disagio, ma confidiamo di adottare subito provvedimento ristori. Ci saranno anche disagi per la popolazione ma ricordiamo che garantiamo la consegna a domicilio. Se non entriamo nella logica dei piccoli sacrifici non riusciremo a gestire la pandemia. Mi chiedete se noi rincorriamo il virus? No, purtroppo il virus corre molto… E quindi, nel segno dell’adeguatezza e proporzionalità, dobbiamo trovarci sempre pronti e flessibili a intervenire. Ma vorrei ricordare che non possiamo imputare al governo di aver abbassato la soglia di attenzione. Il nostro obiettivo è tutelare la salute e l’economia del Paese. Siamo determinati a fare tutto il necessario per raggiungere questo obiettivo».

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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