Terrorismo: riunione Ue, Macron condanna falle sicurezza alcuni Stati. Italia non convocata

BRUXELLES – Ogni falla della sicurezza alle frontiere esterne dell’Ue o in uno degli Stati membri è un rischio di sicurezza per tutti gli Stati membri. Così il presidente francese, Emmanuel Macron, prendendo la parola in conferenza stampa al termine del vertice in videoconferenza con il cancelliere dell’Austria Sebastian Kurz (che ha ricevuto all’Eliseo), con la cancelliera della Germania Angela Merkel, con il premier dell’Olanda Mark Rutte, nonché con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Molto significativo il fatto che l’Italia, paese di transito per molti terroristi, non sia stata convocata.
Il vertice giunge circa una settimana dopo l’attacco di Vienna e a seguito dell’attentato di Nizza e della decapitazione del professore francese Samuel Paty alle porte di Parigi.
Macron – «Dobbiamo lavorare a una revisione dello spazio Schengen. Non dobbiamo confondere la lotta al terrorismo con la lotta all’immigrazione irregolare, ma ci sono dei legami che dobbiamo considerare. Serve una risposta rapida e coordinata contro il terrorismo con lo sviluppo di banche dati comuni, lo scambio di informazioni e il rafforzamento delle politiche penali, e una attuazione completa e rigorosa dell’arsenale di misure che l’Europa ha già acquisito».
Merkel: «serve sapere chi entra ed esce in Schengen “Dobbiamo sapere chi entra e chi esce dall’area Schengen. Siamo fermi nel difendere le nostre società dai nemici della libertà. Non si tratta di uno scontra tra islam e cristianesimo».
Von der Leyen: «La nostra Unione europea è uno spazio unico di libertà, che va difeso. E’ necessario agire insieme per lottare contro il terrorismo.
Da parte sua, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha insistito, tra l’altro, sull’importanza di formare gli imam presenti in Europa.
Salvini commenta: «l’Italia non viene nemmeno invitata al vertice internazionale contro il terrorismo dove Francia e Germania dettano la linea. Una scelta significativa, dopo i fatti di Nizza causati da un clandestino arrivato a Lampedusa su un barcone».
