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Italia-Polonia (stasera, 20,45, Rai1): azzurri in emergenza (Bonucci a casa) contro Lewandowski. Formazioni

Federico Bernardeschi
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

REGGIO EMILIA – Roberto Mancini, Ct a distanza per via del Covid, si deve inventare la formazione da mandare in campo stasera (ore 20,45, diretta Rai1) contro la Polonia per tentare di vincere il girone e organizzare in Italia la fase finale. Poi, mercoledì 18 novembre, trasferta a Sarajevo contro la Bosnia. Ma intanto, insieme al fedele secondo, Chicco Evani, che sarà di nuovo in panchina, Mancini ha dovuto cancellare diversi nomi. Primo fra tutti quello di Bonucci, rientrato a Torino perchè ha preferito non rischiare. Lo sostituirà Romagnoli, al quale toccherà l’ingrato compito di marcare Lewandowski.  Giocheranno in difesa anche Florenzi, Acerbi ed Emerson Palmieri. A metà campo, assente Verrati, le scxelte cadranno su Barella, Jorginho e Locatelli.

ATTACCO – Problemi davanti: dove quasi certamente giocheranno Bernardeschi e Insigne e, probabilmente, Belotti. Il bomber granata ha un problema al ginocchio, ma non ci sarebbero alternative. Così, fra covid e infortuni, la Nazionale deve giocare. Nonostante l’irritazione delle società che temono di perdere qualche giocatore importante per infortunio. L’attacco azzurro, contro avversari di una certa statura come la Polonia, stenta. L’Italia è diventata brava a tener palla, farla girare, ma se non affronta squadre di secondo piano, contro cui deborda riempiendole di gol, non le è facile trovare la via del gol, com’è successo contro la stessa Polonia e l’Olanda recentemente: un solo gol segnato. E stavolta,  come detto,non ci sarà nemmeno la possibilità di fare delle grandi scelte: non c’è abbondanza di attaccanti.

POLONIA – La Polonia è cresciuta negli ultimi anni, molti giocatori sono in forza a club stranieri, anche da noi: a parte Lewandowski, ci sono Szczesny, Zielinski, Berezynski, Glik, Linetty e, come abbiamo visto nell’amichevole contro l’Ucraina, pure Piatek e Milik. Insomma, il ct Brzeczek ha un buon gruppo, caratterizzato da un gioco più difensivo che offensivo, come si è visto anche a Danzica. Il portiere juventino ha
detto: «Un pareggio in Italia per noi sarebbe un ottimo risultato». A Danzica Lewandowski non vide molti palloni. Stavoilta promette di rifarsi con gli interessi.  Sarà difficile per l’Italia. Intendiamoci: fuori dal calcio si sta peggio, ma si deve vincere questa partita con la Polonia -e quindi prenderla sul serio- non solo per le statistiche, la Patria, e l’onore. Ma semplicemente perchè se il posto di testa di serie al sorteggio mondiale è quasi sicuro, a meno di clamorosi scivoloni, non lo è il primo posto nel girone di Nations League. Vincere il gruppo consentirebbe all’Italia di organizzare (a Milano e Torino) la Final Four, cioè la fase finale del torneo. Molti si chiedono se era necessaria questa Nations League: nulla è inderogabile, ma quando il torneo era stato organizzato non c’era il Covid e l’UEFA aveva pensato ai tanti soldini da mettere insieme. Poi è andata com’è andata ed è difficile tornare indietro e dire abbiamo scherzato.

Probabili formazioni

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Acerbi, Romagnoli, Emerson; Barella, Jorginho, Locatelli; Bernardeschi, Belotti, Insigne. Ct: Mancini (in panchina Evani)

POLONIA (4-2-3-1): Szczesny; Kedziora, Glik, Bednarek, Reca; Goralski, Linetty; Jozwiak, Klich, Grosicki; Lewandowski. Ct: Brzeczek

Diretta TV Raiuno ore 20.45

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

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