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Fiorentina a San Siro con il Milan (domenica, ore 15, Dazn): Prandelli prova il colpaccio. Formazioni

Franck Ribery: a San Siro è sempre stato protagonista

MILANO – In fondo al cuore, Cesare Prandelli spera nel colpaccio della Fiorentina a San Siro. E’ un suo sogno, coltivato anche quando, dopo essere stato Ct della Nazionale, era costretto a comprarsi l’abbonamento per vedere le partite dei viola. La partita col Benevento aveva ricacciato negli angoli più sperduti della testa questa ambizione. Ma la partita di Udine ha riacceso una luce di speranza. Del resto, se si dice che può pensare a un bel Natale anche in piena pandemia, perchè toglierci l’idea di vincere una partita di calcio, anche se contro la prima in classifica? Certo, sarebbe stato più bello, anche per la scena, se sulla panchina milanista ci fosse stato Pioli, tenuto invece lontano dal coronavirus. Ma anche se sarà Bonera a impartire gli ordini, sarà sempre Stefano a suggerirli.

FORMAZIONE – Prandelli ha la suggestione del 4-3-1-2. Dove il trquartista dovrebbe essere Castrovilli, che ritroverebbe così fiducia dopo un periodo decisamente negativo. Il dubbio potrebbe esserci a metà campo fra Borja Valero e Pulgar. Borja, a Udine, si è trovato bene com Amrabat. Prandelli ne ha preso atto. Punto interrogativo anche davanti: Cutrone o Vlahovic? Accanto a Ribery, che avverte il faascino di giocare a San Siro (partitone, un anno fa, contro il Milan, e grande prestazione, in avvio di questo campionato, contro l’Inter) personalmente preferirei Cutrone, che almeno conosce i movimenti giusti, anche se spesso non è riuscito a incidere. Vlahovic è apparso impacciato, non sereno, incapace di trovare la porta anche nelle situazioni apparentemente più semplici. E allora? Per il momento, fossi in Prandelli, sceglierei Cutrone. Ma il problema, è ovvio, resta: alla Fiorentina serve una punta da 15-20 gol a stagione. Che si può trovare a gennaio, anche senza ribussare alle porte di Milik e Pjatek. Nel mondo un attaccante che sappia far gol e voglia venire a Firenze esiste. Basti ricordare l’esempio di Kalinic, portato a Firenze, a suo tempo, da Paulo Sousa. Non lo conosceva nessuno, Kalinic, ma lui conosceva il mestiere di far gol. Non ce n’è un altro così, disponibile a venire a Firenze? Nessuno vuole insegnare il mestiere a Pradè, ma credo che non sia impossibile trovare l’uomo giusto. Negli anni Cinquanta, la Fiorentina si affidò a un prete, padre Volpi, per trovare un bravo giocatore in Sudamerica: venne segnalato… Miguel Montuori.

PRANDELLI – Nella conferenza stampa di presentazione della partita, Prandelli ha detto: «Ci attende una partita importante, abbiamo la voglia di dimostrare che siamo in crescita ma soprattutto voglio vedere una squadra molto ordinata, molto compatta e che quando c’e’ da fare pressione, lo fa tutta insieme, che abbia capacità, fantasia e profondità. Contro il Milan dobbiamo assolutamente pensare di fare una grande prestazione contro una squadra che ormai gioca in maniera fluida, sa gestire tutte le situazioni che si verificano durante la partita, una squadra matura e completa, sarà un test molto significativo per noi – ha proseguito Prandelli -. L’assenza di Ibrahimovic? Dipenderà da noi se riusciamo a sfruttare quella piccola-grande mancanza. Io penso che comunque il Milan sia competitivo come collettivo, una squadra molto forte, chiaro che con Ibrahimovic lo siano ancora di più. Dove voglio arrivare con la Fiorentina? Sarebbe assurdo pensare a qualcosa di diverso se non arrivare velocemente a quaranta punti. Non possiamo fare voli di fantasia, la classifica è quella che è. In questo momento la priorità è diventare squadra, essere un gruppo con le idee chiare. Poi è tutta una conseguenza. Se continueremo a fare prestazioni importanti aumenterà l’autostima. Ai giocatori ho chiesto di trovare uno spirito di squadra. Quando i pensieri saranno chiari sono convinto che questa squadra potra’ anche bruciare le tappe».

MILAN – «Io aspetto Pioli, speriamo tutti che torni presto. Io ho ancora bisogno di fare un po’ di pratica, intanto mi tengo stretti i consigli e gli insegnamenti di Pioli». Con queste parole Daniele Bonera, nel corso della conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina, l’ex difensore spiega che non ha fretta di diventare primo allenatore. Domani farà la terza panchina alla guida del Milan e dovra’ rinunciare a Zlatan Ibrahimovic. «E’ di buon umore e questo ci fa ben sperare in un  suo rientro prima possibile. Tonali? Sandro sta facendo un po’ il percorso che ha fatto Bennacer l’anno scorso, sta crescendo e sa che ci facciamo affidamento, con il Lille è stato protagonista con l’assist per Rebic, ha ampi margini di miglioramento per diventare un giocatore in pianta stabile del Milan».

Probabili formazioni

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, Calhanoglu, Brahim Diaz; Rebic. All: Stefano Pioli (in panchina Daniele Bonera)

FIORENTINA (4-3-1-2): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella, Biraghi, Amrabat, Pulgar (Borja Valero), Bonaventura; Castrovilli; Cutrone (Vlahovic), Ribery. All: Cesare Prandelli
 
Arbitro: Abisso di Palermo
 
Diretta TV DAZN ore 15

Cutrone, Fiorentina, Milan, Pioli, Prandelli, Ribery, Vlahovic


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

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