Coronavirus in Toscana: 28 morti (in calo, ma sempre di strage si tratta), oggi 6 dicembre. Minore anche il numero dei positivi: 753
FIRENZE – Il bollettino quotidiano della Regione, sul coronavirus in Toscana, indica cifre in ribasso. Ma non ci si può consolare: i 28 morti registrati oggi, 6 dicembre, sono sempre troppi. Ognuno di essi lascia una famiglia, una storia, un vissuto unico e ineguagliabile. Non si può fare la banale conta e dire che non è andata male. Ventotto morti per coronavirus sono coimunque una strage di nonni. Sono 15 uomini e 13 doinne con età media di 80 anni. E, come aveva annunciato Giani nel suo quotidiano messaggio che anticipa la nota dell’ufficio stampa, sono 753 i nuovi contagi. L’età media dei 753 casi odierni è di 47 anni (il 13% ha meno di 20 anni, il 24% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più). I contagiati da inizio pandemia sono 108.397. I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 2,8% e raggiungono quota 76.331 (70,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.645.472, 12.142 in più rispetto a ieri, di cui il 6,2% positivo. Sono 3.808 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 19,8% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 2.074 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 29.199, -4,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.612 (22 in meno rispetto a ieri), di cui 252 in terapia intensiva (9 in meno).
Oggi, come detto, i decessi sono 28: 15 uomini e 13 donne, con età media di 80 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 7 a Firenze, 2 a Prato, 2 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 1 a Pisa, 9 a Livorno, 3 a Arezzo, 1 a Siena. Sono 2.867 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.033 a Firenze, 198 a Prato, 222 a Pistoia, 322 a Massa Carrara, 267 a Lucca, 304 a Pisa, 208 a Livorno, 139 ad Arezzo, 86 a Siena, 63 a Grosseto, 25 persone sono decedute in Toscana, ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 76,9 per 100.000 residenti contro il 98,6 della media italiana (11a regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (165,2 per 100.000), Firenze (102,1) e Prato (76,8), il più basso a Grosseto (28,4).
Sono 30.331 i casi complessivi ad oggi a Firenze (231 in più rispetto a ieri), 9.576 a Prato (51 in più), 9.552 a Pistoia (69 in più), 6.815 a Massa (34 in più), 10.949 a Lucca (89 in più), 15.081 a Pisa (110 in più), 7.576 a Livorno (45 in più), 9.776 ad Arezzo (61 in più), 4.396 a Siena (28 in più), 3.790 a Grosseto (35 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 371 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 258 nella Nord Ovest, 124 nella Sud est.
La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.906 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.833 per 100.000, dato di ieri).
Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.716 casi per 100.000 abitanti, Pisa con 3.599, Massa Carrara con 3.497, la più bassa Siena con 1.645.
Complessivamente, 27.587 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (1.323 in meno rispetto a ieri, meno 4,6%).
Sono 31.947 (892 in meno rispetto a ieri, meno 2,7%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 10.250, Nord Ovest 15.606, Sud Est 6.091).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.612 (22 in meno rispetto a ieri, meno 1,3%), 252 in terapia intensiva (9 in meno rispetto a ieri, meno 3,4%). Le persone guarite sono 76.331 (2.070 in più rispetto a ieri, più 2,8%): 462 persone clinicamente guarite (6 in meno rispetto a ieri, meno 1,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 75.869 (2.076 in più rispetto a ieri, più 2,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
