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Coronavirus, zone: dal 7 gennaio tornano i tre colori, Puglia e Veneto a rischio arancione

Michele Emiliano

ROMA – Dopo la zona rossa valida per tutta Italia fino al 6 gennaio (a parte i tre giorni arancioni del 29 e 30 dicembre e del 4 gennaio), dal 7 ritorna il sistema a tre colori per classificare le regioni in base alle restrizioni anti-coronavirus vigenti. Ma al termine delle misure natalizie, alcune regioni che il 23 dicembre erano gialle rischiano di ritrovarsi arancioni: tra queste il Veneto e la Puglia.

Se infatti in queste due Regioni negli ultimi giorni i casi di contagio sono molto aumentati, già l’ultimo rapporto dell’Iss per la settimana 14-20 dicembre, sottolinea il Messaggero, aveva evidenziato come 9 regioni fossero da considerare a rischio moderato o alto: Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Veneto venivano classificate a rischio, ed Emilia-Romagna, Molise, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta a rischio moderato ma con elevata probabilità di incrementare il livello di rischio a causa dell’indice Rt troppo alto.

Così, se il nuovo bollettino dell’Iss dovesse confermare la tendenza, e se l’indice Rt non dovesse scendere, queste Regioni rischiano di ritrovarsi declassate in area arancione dal 7 gennaio. Soprattutto per il Veneto, che da diversi giorni ormai conta più casi di qualunque altra Regione italiana (ma il presidente Luca Zaia attribuisce l’incremento al fatto che è aumentato il numero di tamponi effettuati), e per la Puglia, che registra il picco di aumento di ricoveri in terapia intensiva (in controtendenza con il dato nazionale).

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