Tutte le statistiche dal 2018 al 2020

Sbarchi dei migranti, su Spagna e Italia il maggior peso anche nel 2020. L’Europa si volta dall’altra parte

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Le statistiche pubblicate sul sito del Ministero dell’Interno, cruscotto immigrazione, ci narrano un consistente aumento, nel 2020, di arrivi di clandestini dal Mediterraneo, grazie alle braccia aperte del Governo giallorosso. E il 2021 si è aperto sotto i peggiori auspici con l’arrivo dei 265 clandestini recapitatici a domicilio da Open Arms, che profitta della benevolenza del governo, di Papa Francesco e della magistratura siciliana.

Nel  2020 sono sbarcate in Italia 34.134 persone, il triplo rispetto allo stesso periodo 2019, quando arrivarono 11.471 persone, il 50% in più rispetto al 2018, quando ne arrivarono 23.370.

A novembre sono arrivate 5.360 persone, un netto aumento rispetto alle 1.231 del novembre 2019 e alle 980 del novembre 2018 e anche una ripresa di un trend che, dopo il picco di luglio, aveva registrato un calo ad agosto, settembre e ottobre. Calo a dicembre, 1.571 arrivi nel 2020, 589 nel 2019, 359 nel 2028,

Tra i paesi di provenienza negli ultimi 12 mesi sono arrivate persone da Tunisia (12,883 persone, 30% del totale) seguite da Bangladesh (4.141 persone, 10%), Costa d’Avorio, Algeria, Pakistan, Egitto, Sudan, Marocco. Nel 2020 infatti prosegue e accelera l’arrivo di persone dalla Tunisia. In grande crescita anche gli arrivi di persone da Bangladesh, Egitto e Afghanistan, questi ultimi forse da collegare anche alla chiusura della frontiera turco-greca che potrebbe averli portati a tentare la rotta del Mediterraneo centrale. Quanto al genere e all’età delle persone sbarcate, il 76% delle persone arrivate sulle coste italiane è di sesso maschile, le donne sono il 6%, i minori il 18% – in buona parte minori non accompagnati.

Accoglienza: Sul territorio sono attualmente presenti quasi 80.000 migranti, di cui oltre 54.000 nei centri di accoglienza e oltre 25.000 nel sistema Siproimi.

ALTRI PAESI MEDITERRANEO – Fra i Paesi del Mediterraneo destinatari degli sbarchi, la Spagna, dati al novembre 2020, è il paese europeo con il maggior numero di arrivi, 37.303 persone nei primi undici mesi del 2020, contro le 29 mila dello stesso periodo del 2019. Gli arrivi nel paese hanno avuto un’escalation a partire da settembre, con il picco di quasi 10 mila arrivi a novembre. La maggior parte degli ingressi avviene nelle isole Canarie e riguarda persone provenienti dal Maghreb (soprattutto Algeria e Marocco) e dell’Africa subsahariana (Mali, Guinea, Costa d’Avorio).

Subito dopo viene l’Italia, con i dati che abbiamo esposto sopra.

La Grecia registra 15.021 arrivi nel 2020, di cui 9,5 via mare e 5,5 via terra attraverso il delta del fiume Evros tra Turchia e Grecia. Rispetto al 2019, quando arrivarono 67 mila persone, il trend è in netto calo. In particolare, gli arrivi hanno subito una brusca frenata da aprile, dopo che la Turchia ha ripreso a vigilare sulle partenze e ora si sono stabilizzati intorno ai mille al mese. In Grecia arrivano soprattutto afghani (il 36% degli arrivi) e siriani (23%).

La pandemia ormai ha fatto dimenticare alla Commissione e al Parlamento Ue il problema dell’immigrazione e della ripartizione dei migranti in modo equo fra i 26 Paesi dell’Unione. Anche perché 23 di questi sono propensi a lasciare la situazione inalterata, visto che il problema lo debbono gestire soprattutto Spagna e Italia e, in parte minore, la Grecia. Ogni tanto gli organismi europei hanno un sussulto e si si sprecano in alti proclami di solidarietà verso i Paesi mediterranei vittime degli sbarchi, ma niente poi succede. E l’Italia continua a dilapidare enormi risorse per l’assistenza e l’affitto di navi quarantena per ospitare i migranti, che costituiscono un pericolo per la salute e per la sicurezza. Mentre milioni di italiani sono caduti in povertà, tantissimi temono per il posto di lavoro, centinaia di migliaia di attività produttive rischiano di cessare a causa dei guasti provocati dalle chiusure indiscriminate e prolungate del governo, più che per il Covid-19. Ma la pazienza di molti sta per finire, ci pensi Mattarella, ma credo sia una vana speranza….

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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