Crisi di governo: Conte vuole andare avanti. Andrà in Parlamento a cercare «costruttori»

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio (Foto ANSA)

ROMA – Non si arrende alla crisi di governo, il premier Giuseppe Conte: vuole andare avanti. Ha espresso la sua intenzione di andare al più presto in Parlamento (lunedì alla Camera e martedì al Senato) per l’indispensabile chiarimento politico, mediante comunicazioni, sulla crisi in atto provocata dallo strappo di Renzi. Conte cercherà i voti per proseguire la sua azione di governo. Cercherà i cosiddetti «costruttori». Cosa che non sembra facilissima. Anche perchè il Pd ha già detto che non accetterà una maggioranza raccogliticcia. Nè accetterà più patti con Renzi. Messa così l’impresa non sembra semplice, nonostante l’ottimismo dei 5Stelle, che dicono di voler salvare l’Italia ma che, sussurrano in Parlamento, sono molto preoccupati di dover lasciare il governo e, soprattutto, dall’ipotesi di ornare a votare.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal quale il premier era andato nel pomeriggio, «ha preso atto – si legge in un comunicato del Quirinale – degli intendimenti così manifestati dal presidente del Consiglio». E, sempre in un comunicato del Colle, si legge che il presidente della Repubblica «ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali – il relativo interim è stato assunto dal presidente del Consiglio – dalla professor Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio e dell’onorevole Ivan Scalfarotto».

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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