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Parigi, coronavirus: indagine su effetti varianti danno risultati poco buoni

 EPA/MOHAMMED BADRA

PARIGI – I primi risultati dell’indagine condotta nell’Ile-de-France, la regione di Parigi, per valutare la presenza delle varianti del coronavirus non sono buoni: è quanto dichiarato oggi da Rémi Salomon, presidente della commissione medica di AP-HP, il consorzio che riunisce gli ospedali parigini, intervistato da FranceInfo. Salomon tira il campanello d’allarme su quella che definisce una crescita esponenziale.

«Eravamo intorno al 6% il 7 gennaio e siamo cresciuti intorno al 15/20% la settimana scorsa», precisa l’esperto, aggiungendo che «il livello delle varianti diventerà dominante, lo sappiamo, tra 15 giorni o nelle prossime quattro settimane. E siccome è un fenomeno tra il 40 e il 70% più contagioso, ci sarà un’accelerazione dell’epidemia se non facciamo nulla di più. E’ questo ciò che mi fa paura, ha concluso.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

Direttore responsabile
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(sandro.bennucci@firenzepost.it)

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