Cicchitto: libro Palamara svela uso politico giustizia a favore sinistre

ANSA / CLAUDIO PERI

ROMA : «Le vicende riguardanti la dottoressa Clementina Forleo di cui parla Palamara nel suo libro trasferita a Cremona perché intendeva acquisire intercettazioni telefoniche riguardanti D’Alema e Fassino a proposito della scalata Unipol-BNL così come quello che è capitato a de Magistris che ha avuto licenza di uccidere sul piano giudiziario finito a quando non si è avvicinato a Prodi mettono in evidenza che nel sistema non c’era solo una sistematica intesa fra le correnti per l’assegnazione dei vari incarichi nella magistratura ma anche almeno dal ’92-94 fino al 2013 uno scientifico uso politico della giustizia che scientificamente privilegiava la sinistra sia sul terreno dell’attacco sia sul terreno della difesa». Lo dichiara Fabrizio Cicchitto (ReL). Per intenderci – aggiunge – il 92-94 è quello di Mani Pulite, il 2013è l’anno nel quale dopo vicende giudiziarie durate circa 15 anni Berlusconi è stato estromesso dal Senato. Poi successivamente, venute meno le principali guerre di schieramento – quella contro Craxi e quella contro Berlusconi – le carte su questo piano si sono indubbiamente rimescolate anche se qualche cosa di significativo si è ripetuto. Così a Roma la diversione fatta su Mafia Capitale è servita ottimamente per una autentica deviazione: Buzzi infatti non era per niente un mafioso, ma era uno dei capi delle cooperative rosse e in questa qualità finanziava in primo luogo il Pd. Grazie a un abilissimo gioco delle tre tavolette invece a rimanere incastrato è stato Gianni Alemanno

Cicchitto, magistratura, pd


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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