Prima del voto di fiducia

Draghi alla Camera: «Lotta alla corruzione, deprime l’economia. Pmi più competitive». Applausi dell’Aula

Mario Draghi alla Camera
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI POOL

ROMA – Ha ricevuto otto applausi, il premier Mario Draghi, nella sua replica, durata meno di un quarto d’ora, dopo il dibattito che ha preceduto il voto di fiducia alla Camera. Ha  parlato di semplifcazione, lotta alla corruzione, impegno per le carceri per lo sport e il turismo. E’ partito dalle Pmi e dal nodo della corruzione ma anche le questioni delle carceri e della durata dei processi. Nel medio periodo, dice Dragi, per la ripartenza, il tema delle piccole e medie imprese comporta e incrocia internazionalizzazione, accesso al capitale, investimenti, per rafforzare la nostra manifattura e renderla più competitiva. Sostenere l’internazionalizzazione, potenziare il credito imposta per investimenti in ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e consulenza per la quotazione delle pmi.

PIANO 4.0 – «Dobbiamo estendere – ha detto Draghi – il piano di industria 4.0 per favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e sostenibilità ambientale. Un Paese capace di attrarre investitori – sottolinea –  deve difendersi dai fenomeni corruttivi, lo deve fare comunque intendiamoci. Questi portano a effetti depressivi sul tessuto economico e sulla libera concorrenza. Non dovrà essere trascurata la condizione di tutti coloro che lavorano e vivono nelle carceri, spesso sovraffollate, esposte a rischio e paura del contagio e particolarmente colpite dalla funzione necessarie a contrastare la diffusione del virus. Non dovrà essere trascurata – ha detto ancora, in un altro passaggio del suo intervento – la condizione di tutti coloro che lavorano e vivono nelle carceri, spesso sovraffollate, esposte a rischio e paura del contagio e particolarmente colpite dalla funzione necessarie a contrastare la diffusione del virus».

GIUSTIZIA – Ancora il presidente del consiglio: «Il governo s’impegna a migliorare la giustizia civile e penale e sulla necessità di un processo giusto e di durata ragionevole in linea con la durata degli altri Paesi europei. Il fatto che non abbia detto nulla, ieri, sullo sport non significa che non sia meno importante. È un mondo profondamente radicato nella nostra società e nell’immaginario collettivo, fortemente colpito dalla pandemia. Questo governo si impegna a preservare e sostenere sistema il sportivo italiano tenendo conto della sua peculiare struttura e dei molteplici aspetti che lo caratterizzano, non solo in relazione all’impatto economico, agli investimenti e ai posti di lavoro ma anche per il suo straordinario valore sociale, educativo, formativo, salutistico».

DICHIARAZIONI DI VOTO – Finita la replica del presidente del Consiglio sono iniziate le dichiarazioni di voto sulla fiducia. Gli iscritti a parlare in rappresentanza dei gruppi parlamentari di Montecitorio sono stati 13, per circa un’ora e mezza. E sono già dieci, a quanto si apprende alla Camera, i deputati del M5S iscritti a parlare a titolo personale nelle dichiarazioni di voto. Si tratta dei deputati Alvise, Raffa, Forciniti, Cabras, Colletti, Costanzo, Giuliodori, Vallascas, Russo, Testamento. Gran parte di questi hanno già manifestato, nei giorni scorsi, il loro dissenso sul voto di fiuducia al governo Draghi.

SALVINI – La giornata, dopo la larga maggioranza ottenuta ieri dal governo in Senato, è cominciata con la resa dei conti nei Cinquestelle dopo il voto contrario di 15 senatori che saranno espulsi. Non ci sta Barbara Lezzi che rilancia: ‘Mi candido nel direttivo’. E l’ormai ex senatore M5S Mattia Crucioli fa sapere di stare lavorando al nome di un nuovo gruppo. «Tecnicamente siamo nel Misto ora, ma io – afferma – voglio fare una opposizione seria. Non farò ricorso contro l’espulsione. No, assolutamente no». E il leader della Lega, Matteo Salvini fa sapere: «Nelle prossime ore, e non solo dai 5 Stelle, ci saranno diverse persone che cominceranno il loro cammino con la Lega, sia alla Camera che al Senato. Oggi al Senato Lega e Forza Italia, quindi il centrodestra, sono forza di maggioranza rispetto al Pd e 5 Stelle».

BERLUSCONI – Anche Silvio Berlusconi rilancia la collaborazione nel governo. «Mi aspetto più da SuperMario Balotelli o da SuperMario Draghi? Ci aspettiamo moltissimo da entrambi. Il suo discorso mi è piaciuto, ora deve affrontare problemi con cuore oltre che mente, in modo che si possa dare via alla campagna di ricostruzione che in molti hanno paragonato alla ricostruzione dopoguerra». Lo ha detto il leader di Fi Silvio Berlusconi, a margine della presentazione del nuovo sponsor del Monza Calcio di cui è presidente. «A Draghi e al Governo faccio l’augurio di riuscire a mettere da parte ogni discussione per arrivare a provvedimenti precisi da approvare in tempi brevissimi dall’uniformità del Parlamento».

berlusconi, camera, draghi, Lotta alla corruzione, Salvini, voto di fiducia


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
Scrivi al Direttore

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080