Giorgia Meloni: solidarietà anche da Draghi, Casellati, Fico. Gozzini: rischio sospensione a Siena

Giorgia Meloni

ROMA – Il professor Giovanni Gozzini rischia la sospensione dall’Università di Siena: l’ateneo dovrebbe decidere rapidamente l’eventuale sanzione per le offese a Giorgia Meloni dal microfono di Controradio. Prima definita ortolana e pesciaiola per poi andare giù sempre più duro: rana dalla bocca larga, vacca, scrofa. Gozzini si è tardivamente pentito: «Sono a porgere le mie scuse a tutti quanti, a Giorgia Meloni per prima». Il vicepresidente del Senato, Ignazio la Russa (Fdi), ha allargato il tiro: «Non si hanno notizie dell’altro soggetto della performance, il signor Van Straten, anche lui ospite della trasmissione incriminata, ex cda Rai, che si è eclissato dopo aver anch’egli lanciato il sasso».

Alla leader di Fratelli d’Italia, dopo la telefonata del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è arrivata quella del premier, Mario Draghi, poi i messaggi del Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e di quello della, Camera Roberto Fico. E’ stata una valanga di solidarietà quella che si è riversata su Giorgia Meloni,  Prima che si definisse la portata della vicenda, le prese di posizione sono arrivate soprattutto dal centrodestra. Dal centrosinistra le prime parole di vicinanza alla leader di Fdi sono state ieri quelle del tesoriere Pd, Walter Verini. Ma la diga vera e propria delle dichiarazioni bipartisan si è aperta più tardi, dopo il colloquio fra Mattarella e Giorgia Meloni. Nel corso della giornata, a Giorgia Meloni è arrivata dunque la solidarietà di istituzioni ed esponenti di tutti i partiti. Il E poi, a cascata, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti: «Non si scherza con odio e violenza». Il deputato di Leu Nicola Fratoianni: «Con le parole di odio, di sessismo e con gli insulti non si fa lotta politica». E l’Anpi: «L’Italia democratica non può tollerare da parte di chiunque il linguaggio dell’odio».

Contro le parole del professore Gozzini anche Donatella Conzatti e Luciano Nobili di Italia Viva, Emma Bonino di Più Europa, la sindaca di Roma Virginia Raggi, e un lungo elenco di esponenti di ogni schieramento. «Altro che scuse, questo ‘professore’ merita il licenziamento», ha detto Matteo Salvini. E Silvio Berlusconi: «Forza Giorgia siamo con te». Il compagno di Giorgia Meloni, Andrea Giambruno, giornalista di Tgcom 24, si è ritrovato a dare la notizia da studio: «Commenti misogini, indegni e vergognosi», ha condannato.

Ai fiorentini, l’uscita di Gozzini ha fatto tornare alla mente un episodio di tanti anni fa. Era il 2008. Dalle onde della stessa emittente, il professore, che all’epoca era assessore alla Cultura a Firenze, si lasciò sfuggire un’altra frase lontana dai toni dell’eleganza: invitò gli allora presidenti della Fiorentina, Diego e Andrea Della Valle, a trasformare il loro progetto per un nuovo stadio in un rotolino e poi a “ficcarselo su per la tromba del cosiddetto. Anche quella volta Gozzini chiese scusa, ma dovette rassegnare le dimissioni dalla giunta guidata da Leonardo Domenici. Gozzini potrebbe pagare anche questa nuova uscita. Il dipartimento dell’Università di Siena di cui fa parte ha definito le sue parole gravi e inaccettabili. Mentre il rettore, Francesco Frati, ha annunciato: «Nelle prossime ore mi confronterò con l’ufficio legale e poi trasmetterò gli atti al collegio di disciplina dell’Ateneo».

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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