Firenze: cane poliziotto scopre 5 chili di hashish in un’auto al Campo di Marte

Il cane poliziotto Eviva, con l’agente che lo guida

FIRENZE – Cane poliziotto a passeggio fiuta droga in una monovolume parcheggiata in strada: la Polizia di Stato scopre 5 kg di hashish nel cofano del mezzo e arresta l’automobilista. Gli agenti della Squadra Mobile si sono appostati tutta la notte per individuare il materiale utilizzatore della vettura. L’uomo è finito in manette dopo un lungo inseguimento per le strade del Campo di Marte.

Ieri mattina, 23 febbraio, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di 35 anni e sequestrato 5 chili di hashish: la droga era nascosta nel cofano di una monovolume parcheggiata all’angolo tra via Calvi e via Chiesa. Lunedì sera un agente della Squadra Cinofili della Polizia di Stato stava portando a spasso Eviva, uno dei cani poliziotto antidroga della Questura di Firenze, quando, all’improvviso, il pastore tedesco si è fermato e ha cominciato a segnalare insistentemente la probabile presenza di stupefacenti all’interno di una macchina in strada. L’agente ha allertato la Sala Operativa della Questura che ha messo in moto gli specialisti del settore: gli investigatori della Squadra Mobile fiorentina. I poliziotti in borghese sono rimasti appostati tutta la notte di martedì, fino a metà mattinata, quando di fronte a loro si è presentato un uomo che è salito a bordo del mezzo e, chiavi alla mano, ne ha acceso il motore. In pochi attimi il sospetto si è ritrovato circondato dai Falchi della Squadra Mobile, ma, capita la situazione, ha rapidamente aperto lo sportello e si è dato alla fuga a piedi per le strade di Campo di Marte.

Il fuggitivo è stato inseguito dagli agenti per una ventina di minuti; tra di essi, anche un agente podista che non l’ha mollato un istante. La corsa è poi terminata intorno alle 11.00 in via Da Filicaia, dove altre pattuglie in borghese avevano tagliato ogni via di fuga. Trovatosi alle strette, l’uomo ha anche tentato di colpire i suoi inseguitori a pugni, ma invano: è stato subito bloccato ed è finito in manette, dovendo anche rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Nel frattempo all’interno del cofano della monovolume dalla quale era partito l’inseguimento, la Polizia ha scoperto i 5 chili di droga suddivisi in 10 panetti. Nella stessa serata di lunedì, poco prima, sempre Eviva, aveva fiutato, non distante dall’auto, 1 kg di hashish nascosto insieme a 38.000 euro nel sottosella di uno scooter parcheggiato: tutto, motorino compreso, è stato sequestrato dalla Polizia.

Ruba una bici da 3000 euro in zona Santa Croce: i residenti danno l’allarme e la Polizia di Stato arresta il ladro. È arrivato ieri sera da piazza Santa Croce in sella ad una bici e l’ha parcheggiata in Largo Bargellini. Poi si è avvicinato ad una rastrelliera dove era legata una costosa bicicletta in fibra di carbonio e, ferri del mestiere alla mano, ha rotto la catena e se l’è portata via. La scena non è tuttavia passata inosservata ai residenti, incuriositi anche dal forte rumore metallico proveniente dalla strada. Così in pochi attimi l’episodio è stato segnalato alla Sala Operativa della Questura di Firenze che ha subito inviato le sue pattuglie in zona. Gli agenti delle volanti hanno immediatamente rintracciato il protagonista della vicenda, un cittadino marocchino di 28 anni, mentre pedalava in sella alla bici appena rubata, tra piazza Santa Croce e Borgo la Croce. Alla vista dei lampeggianti blu, l’uomo è sceso dal mezzo, l’ha abbandonato a terra e ha tentato di ripararsi dietro ad una pianta ornamentale. Quando è stato fermato dai poliziotti l’uomo ha provato, invano, a negare l’evidenza, anche se addosso aveva ancora una tronchese. L’uomo, successivamente riconosciuto anche dai residenti ed immortalato durante le fasi del colpo dalle telecamere di videosorveglianza, è finito in manette con l’accusa di furto aggravato. La costosa bicicletta da corsa è stata invece sequestrata e la Polizia è ora a lavoro per identificarne il legittimo proprietario.

 

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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