Borghi (Pd) attacca Conte e il M5S, da noi Fregoli non trova casa

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio (Foto ANSA)

ROMA – Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo del Pd alla Camera,  attacca duramente su Facebook il non rimpianto premier Conte: «Vede, professor Conte, se questa è la sua prima lezione da leader di un partito che si propone di allearsi con noi, è proprio una lezione sbagliata; il suo populismo sano del suo primo governo, così come il sovranismo gentile sostenuto da Di Maio prima di ribattezzarsi moderato e liberale (Piero Gobetti da lassù si eserciti nella pratica del perdono…) non appartiene in alcun modo al nostro perimetro di azione. Lasci stare la pretesa di superiorità morale e di lezione di etica. Non solo perchè il Pd non è il partito delle lobby, ma è una comunità di milioni di donne e di uomini con una loro Storia di impegno e di passione al servizio delle loro comunità, che credono in valori e ideali e che meritano rispetto da tutti, avversari ed amici, per poter intraprendere qualsivoglia genere di relazione politica. Ma anche perchè lezioni da chi, nel proprio pedigree di azione di governo, si può fregiare dell’unico tentativo -fortunatamente sventato- di privatizzazione dei servizi segreti della storia della Repubblica, anche no».

Borghi commenta anche la pretesa adesione del M5s al gruppo del Pse: «Il futuro della sinistra italiana ed europea è un tema serio. Non è un pret-a-porter nella quale si può essere indistintamente e contemporaneamente garantisti e giustizialisti, statalisti e liberali, socialisti e populisti. Nel composito Pantheon del progressismo italiano ed europeo, infatti, Fregoli non trova casa e se pensa davvero che l’asse di riferimento della azione politica nell’ambito del centrosinistra sua e del Movimento che si appresta a guidare debba essere il suo primo esecutivo, forse prima di dare lezioni avrebbe bisogno di un buon ripasso sui fondamenti del progressismo. O forse di un corso veloce di apprendimento».

Borghi (Pd), Conte, M5S

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