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Vaccini: Ema rassicura su AstraZeneca. Draghi chiama Macron: «Ripartiremo se ok da Ue». Toscana: 34mila in attesa

MILANO – Ema, agenzia europea del farmaco, avrebbe dato rassicurazioni sull’uso del vaccino AstraZeneca. Ha rassicurato sull’uso del siero, sottolineando che ad ora non ci sono indicazioni che il farmaco abbia provocato gli eventi tromboembolici segnalati tra le persone che hanno ricevuto le dosi, e che i benefici superano i rischi. La decisione finale dell’authority è attesa per giovedì e in caso di parere positivo Italia e Francia faranno ripartire la somministrazione del siero. Lo hanno annunciato il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron nel corso di un colloquio avuto al termine della giornata. I due leader hanno definito incoraggianti le dichiarazioni preliminari dell’agenzia europea. In Toscana ci sono 34 mila persone in attesa che la situazione si sblocchi: sono coloro che hanno fatto il primo vaccino e aspettano di poter avere la somministrazione del secondo.

Al 10 marzo sono stati 30 i casi segnalati su 5 milioni di vaccinati, ha detto in conferenza stampa la direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke, specificando però che non si tratta di un numero esatto visto che altri eventi sono stati rilevati nel weekend. Il dato non è comunque, secondo l’Ema, superiore a quello osservato nella popolazione generale e, ha spiegato Cooke, questa “non è una situazione inaspettata” quando si vaccinano milioni di persone. È inevitabile che ci siano casi rari o gravi di malattie che si verificano dopo la vaccinazione, ha detto la direttrice esecutiva. L’Ema ha rassicurato che sta analizzando “in maniera rigorosa” i dettagli e le circostanze per determinare se il siero abbia contribuito agli eventi tromboembolici. Abbiamo mobilitato tutte le nostre parti per cercare di esaminare la situazione e capire se può esserci un nesso collegato a lotti specifici” del vaccino e “questo è ancora sotto inchiesta, ha detto Cooke, aggiungendo che oltre all’AstraZeneca l’agenzia europea sta raccogliendo informazioni anche per tutti gli altri sieri in circolazione.

«Gli eventi tromboembolici – ha spiegato l’Ema – hanno coinvolto più di un lotto” del vaccino AstraZeneca, ed è “improbabile che si tratti di eventi legati a un singolo lotto, ma non può essere escluso che ci sia un legame con la produzione». La decisione finale è in programma per giovedì. «Desidero mettere a verbale che la nostra valutazione è guidata dalla scienza e dall’indipendenza, e da nient’altro», ha tenuto a sottolineare Cooke. Lunedì diversi Stati membri dell’Ue hanno fermato la somministrazione del siero AstraZeneca, tra cui Germania, Francia e Spagna, oltre all’Italia, in attesa della decisione dell’agenzia.La commissaria alla Salute Stella Kyriakides ha ribadito che le decisioni dell’Ue si baseranno sull’analisi scientifica e sulle raccomandazioni dell’Ema.

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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