Le parole del premier che risponde alle domande dei giornalisti

Decreto sostegni: Draghi, i pagamenti inizieranno dall’8 aprile

Mario Draghi ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA – In conferenza stampa il premier Draghi dà un giudizio positivo sul decreto sostegni e annuncia che presto arriveranno i pagamenti: «Questo decreto è una risposta significativa molto consistente alle povertà, al bisogno che hanno le imprese e ai lavoratori, è una risposta parziale ma il massimo che abbiamo potuto fare all’interno di questo stanziamento. I pagamenti inizieranno l’8 aprile, per chi avrà fatto domanda. Se tutto va come previsto oggi, 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile», ha aggiunto.

Cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5mila euro tra il 2000 e il 2010 (anziché 2015) e solo per chi rientra in un tetto di reddito di 30mila euro.

È necessario accompagnare le imprese e i lavoratori nel percorso di uscita dalla pandemia, questo è un anno in cui non si chiedono soldi, si danno soldi, verrà il momento di guardare al debito ma non è questo il momento, di pensare al Patto di stabilità”, ha spiegato Draghi in conferenza stampa al termine del Cdm.

E’ chiaro che sulle cartelle lo Stato non ha più funzionato, uno Stato che ha permesso l’accumulo di milioni e milioni di cartelle che non si possono esigere: bisogna cambiare qualcosa. Non usa giri di parole il premier per spiegare, in riferimento allo stralcio delle cartelle che è stato deciso, che nel decreto Sostegni ci sarà anche una parte che prevede una modifica della riscossione, una piccola riforma della riscossione, del controllo e dello scarico delle cartelle. Senza – spiega – in un paio di anni avremmo avuto ancora milioni di cartelle da dover esigere.

Rispondendo a una domanda sui vaccini, il presidente del Consiglio ha detto: Non mi sono ancora prenotato ma farò Astrazeneca. «La campagna delle vaccinazioni ha subito un rallentamento ma non è stato disastroso. La disponibilità in futuro a vaccinarsi possiamo stimarlo nei prossimi giorni, pensiamo ad esempio alla vicenda Astrazeneca, credo che alla fine sarà la razionalità degli italiani a decidere. L’obiettivo è di arrivare a 500 mila dosi a metà aprile, siamo arrivati ora a 165 mila, a giugno contiamo di aumentare ancora», ha detto Draghi.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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