Le sinistre scatenate protestano

Zaki in carcere per altri 45 giorni, i giudici egiziani non mollano

IL CAIRO – Patrick Zaki resta in carcere. Lo studente dell’Universita’ di Bologna, dovra’ restare in carcere per altri 45 giorni. E’ stata inoltre respinta la richiesta, presentata ieri dalla difesa, di un cambio dei giudici che seguono il caso. Questo accanimento deve finire subito!. Cosi’ su Twitter Amnesty Italia, appresa la notizia della nuova sentenza. Vorremmo – si legge in un successivo tweet – che il Governo italiano facesse subito una cosa: convocare l’ambasciatore egiziano a Roma per esprimere tutto lo sconcerto per questo accanimento nei confronti di Patrick e chiedere che sia rilasciato. Anche il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury, lancia un appello sempre su Twitter: Una cosa da fare subito: la Farnesina convochi l’ambasciatore egiziano per esprimere protesta e chiedere il rilascio di Patrick Zaki.

MEROLA – Altri 45 giorni di carcere per Patrick Zaki in Egitto. Questa detenzione risulta sempre piu’ arbitraria e crudele. Bisogna continuare a insistere, ognuno secondo le proprie possibilita’. Io continuero’ a fare tutto quello che mi e’ possibile come sindaco di Bologna, la citta’ dei suoi studi che lo aspetta. Lo scrive il sindaco di Bologna, Virginio Merola, su Facebook,

Alti lai e proteste delle sinistre per la decisione. Palazzotto (Leu) reagisce: «All’ennesimo rinvio di 45 giorni, e’ difficile trovare le parole per chiedere all’Egitto di liberare un ragazzo di 29 anni, innocente. Il triste calvario di Patrick si allunga ancora. La mobilitazione per la sua liberazione deve cambiare passo e coinvolgere le istituzioni ad ogni livello».

Egitto, galera, Zaki


KULANKA

redazione@firenzepost.it

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080