Funerali Principe Filippo: Harry e William insieme ma divisi. E Meghan non c’è

LONDRA – Niente sermoni, oggi 17 aprile 2021, al funerale del principe Filiuppo, morto la settimana scorsa a 99 anni. In linea con la tradizione della Casa Reale, evitati l’elogio funebre e omelia nella cerimonia per l’ultimo saluto all’amato consorte della regina Elisabetta II che le è stato accanto per più di 70 anni. Solo trenta le persone ammesse: compresi i principi, William e Harry, che si ritrovano dopo lo strappo di Harry. Il cerimoniale ha fatto in modo che i due fratelli, figli del principe Carlo e di Diana, siano presenti ma divisi. Harry, com’è noto, non è accompagnato dalla bellissima moglie Meghan.

Cerimonia sotto le volte della St George’s Chapel sui terreni del castello di Windsor, officiata dal decano di Windsor, il reverendo David Conner, affiancato dall’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, per la benedizione alla salma. Niente elogio funebre nè sermoni ma durante l’offerta, il Decano di Windsor ricorda la gentilezza, l’umorismo e l’umanità di Filippo: «Siamo stati ispirati dalla sua incrollabile lealta’ alla nostra regina, dal suo servizio alla nazione e al Commonwealth, dal suo coraggio, la sua forza e la sua fede. Le nostre vite sono state arricchite dalle sfide che ci ha posto, dall’incoraggiamento che ci ha dato, dalla sua gentilezza, umorismo e umanità».

I funerali si celebrano oggi a partire dalle 16 ora italiana nella cappella del castello di Windsor con una cerimonia in forma privata (ma ritrasmessa dalla BBc e dalle tv di mezzo mondo) con solo 30 ospiti ufficiali, tutti membri della famiglia reale, secondo un programma progettato dallo stesso principe. Il tributo al principe, fanno sapere ai tabloid, sarà incentrato su una lunga vita al servizio della nazione e sulla sua lealtà nel servire la Regina (molto si è scritto e detto in questi giorni sull’impresa di restare sempre un passo dietro la monarca, compito evidentemente ritenuto gravoso per un uomo; e sualla sua capacità di essere il pilastro senza cui Elisabetta, pare, non avrebbe potuto regnare, nonostante gli esempi dell’omonima regina Tudor e di Vittoria, che se la cavò benissimo anche dopo la morte dell’amato Albert).

I tabloid intanto vanno a nozze: da un lato tutti gli occhi saranno puntati sulla regina 95enne, che ricompare in pubblico per la prima volta dopo il luttuoso evento e che dovrà tristemente sedere da sola causa Covid (sebbene vaccinata). Dall’altro c’è grande fervore per lo psicodramma che riguarda i fratelli William (il secondo in linea per il trono, figlio del principe di Galles Carlo) e Harry: di nuovo insieme per la prima volta dopo il grande strappo, quando il secondogenito ha abbandonato gli impegni pubblici della monarchia per ritirarsi in California con la bellissima moglie Meghan Markle. Che non sareà presente al funerale.

Uomo estremamente pratico, Filippo aveva lavorato per anni al suo funerale, studiandolo nei minimi dettagli. Nonostante il restyling dovuto alle misure anti-Covid la sua impronta e’ rimasta. Ufficiale della Royal Navy prima di sposare l’allora principessa Elisabetta, era rimasto comunque molto legato alla Marina in cui era entrato a 17 anni prestando servizio nella la Seconda Guerra Mondiale. Ci saranno le musiche che piu’ amava: il primo inno, di eta’ vittoriana, «Eternal Father, Strong to Save» è l’inno della Marina e nei primi versi racconta l’aiuto divino necessario a chi si trova in difficolta’ sui mari. E si parlera’ di mare anche nelle preghiere: nel Salmo cantato dal coro e nel brano dall’Ecclesiasticos letto dal Decano di Windsor si parla delle “strane e meravigliose creature, tutti i tipi di esseri viventi ed enormi mostri marini” che popolano gli abissi degli oceani. Il libretto della cerimonia, con tutti i passaggi, e’ stato stilato dal duca di Edimburgo e diffuso alla stampa britannica poche ore prima dell’evento.

 

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Ernesto Giusti


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