La greanbde serata del cinema al Delle Vittorie

David di Donatello: Sofia Loren, ancora migliore attrice (la prima volta 60 anni fa). Emozioni: la figlia di Mattia Torre

Sofia Loren riceve il premio di migliore attrice protagonista durante la serata di consegna del Premio David di Donatello, condotta da Carlo Conti, e il figlio Edoardo Ponti ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA – Ha vinto ancora lei, che incarna la storia del ciname: Sophia Loren migliore attrice protagonista per «La Vita davanti a sé» trionfa ai David di Donatello. Standing ovation al Delle VIttorie per la grande attrice 86enne. «L’emozione è la stessa del primo David 60, anni fa, è anche di più», ha detto ringraziando i produttori e tutta la troupe «e il protagonista con me, un bambino meraviglioso, magico, che si chiama Ibrahima e ringrazio il mio regista, Edoardo. Il suo cuore e la sua sensibilità hanno dato vita e anima a questo film e al mio personaggio, anche per questo io a mio figlio sono veramente molto grata, è un uomo meraviglioso. Non so se questo sarà il mio ultimo film ma io ho ancora voglia di farne ancora, sempre più belli, io senza il cinema non posso vivere assolutamente!».

Come miglior film è stato premiato «Volevo nascondermi» di Giorgio Diritti sull’artista ai margini Antonio Ligabue. Elio Germano, il protagonista ha vinto per la migliore interpretazione. Quindi tutti in lacrime, Valerio Mastandrea e la platea del Delle Vittorie, con standing ovation per Emma Torre, la figlia di Mattia Torre, accompagnata dalla mamma Francesca, ha ritirato il premio vinto dal padre, prematuramente scomparso per la sceneggiatura del film Figli. «Complimenti a mio padre che ha vinto il premio”, poi ringrazia tante persone che le sono state vicine. “Dedico il premio al mio fratellino Nico che mi fa ammazzare dalle risate e a mia mamma che non si arrende mai. Questo film parla di famiglie sole e bambini che nascono, ringrazio le ostetriche e i medici che non fanno volare via le persone. Bravo papà».

Elio Germano miglior attore protagonista per Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti. «Se lo sapevo venivo», così Luca Medici, Checco Zalone, in collegamento ha scherzato alla notizia della vittoria del David come migliore canzone, Immigrato nel film Tolo Tolo. «I miei famigliari dormono, non gliene frega niente che ho vinto. Mi sono preparato poche parole. La solita cricca di sinistra che premia i soliti, no questo era il foglietto se perdevo. Grazie all’accademia per il riconoscimento meritocratico».

Fabrizio Bentivoglio è il vincitore del David come migliore attore non protagonista per la sua interpretazione nel film L’incredibile storia dell’isola delle rose di Sidney Sibilia. Per lo stesso film ha vinto il David come migliore attrice non protagonista Matilda De Angelis.

«Un riscatto incredibile, muoio» così Matilde De Angelis migliore attrice non protagonista ai David di Donatello per il film di Sydney Sibilia per L’incredibile storia dell’isola delle rose.

«I premi fanno piacere le sconfitte fanno crescere , un bacio a mamma e un abbraccio a papà», così ha detto Pietro Castellitto. Il giovane attore-regista, 29 anni, figlio di Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto, ha vinto ai David di Donatello come miglior regista esordiente per I Predatori, presentato a Venezia 2020.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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