Firenze, Santo Spirito: studenti saltano il cordone, ballano e mangiano sul sagrato. Protesta contro Nardella

Piazza Santo Spirito, a Firenze

FIRENZE – Il cordone che doveva proteggere il sagrato della basilica non è bastato a fermarli. Un centinaio di studenti, a quanto pare di area antagonista, hanno manifestato, nella notte fra venerdì 18 e sabato 19 giugno, in piazza Santo Spirito, a Firenze. Balli, canti, vino e pizza contro l’ordinanza comunale che dispone il divieto di stazionamento nelle piazze e la cordonatura del sagrato della basilica. Un gruppo di manifestanti ha raggiunto il sagrato e, sotto gli occhi della polizia, ha occupato simbolicamente una piccola porzione inscenando, ognuno con uno strumento musicale, un concerto in piedi. E, come detto, esibendo bottiglie di vino e tranci di pizza. Il cordone, che doveva proteggere il sagrato dai bivacchi, è stato calpestato.

E il sagrato è stato usato come una mini pista da ballo, come il bancone di un bar, oggetto di scherno, sfottò, simbolo politico. Finanche come oggetto di domanda, sempre la stessa: cos’è? A cosa serve?  La «cordonatura» (in Palazzo Vecchio hanno voluto battezzarla così) anti movida sul sagrato di Santo Spirito si è scoperta subito super star. Oltre un centinaio di ragazzi di area antagonista hanno voluto inaugurarlo con lo sfregio peggiore: mangiandoci la pizza sopra, proprio lui, il cordone, che è nato in funzione anti-pizza. E poi con un bel ballo del mattone sul mattone dei cordoni stessi, cori e canti contro le forze dell’ordine, autorità varie ed assortite. Urlando e cantando questo nutrito e rumoroso gruppo ha espresso tutta la sua colorita contrarietà all’ultima invenzione di Palazzo Vecchio per provare a proteggere la basilica e a rendere più vivibile la vita ai residenti.
Agenti della polizia municipale e della polizia di Stato hanno cercato di far alzare dai gradini della chiesa chi provava a sedersi. Ma solo finché la piazza è rimasta poco popolata. Dopo l’imbrunire, invece, le cose sono cambiate: gli agenti non sono intervenuti, hanno lasciato fare. Preoccupati i gestori di bar e ristoranti: la manifestazione anti-cordone avrebbe potuto infastidire i clienti. Ma tutto è finito senza problemi: i manifestanti hanno invitato tutti a ballare sul sagrato. Festa collettiva. In spregio all’ordinanza di Palazzo Vecchio.

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Ernesto Giusti


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