Il Papa sta bene dopo l’operazione. Il messaggio di Draghi

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA – Il Papa sta bene, dopo l’operazione al colo subìta ieri, domenica 4 luglio 2021, al Policlinico Gemelli. «La nostra preghiera la nostra vicinanza è molto grande. Ho sentito questa mattina il cardinale vicario, Angelo De Donatis e mi ha detto che il Papa sta bene». Lo ha riferito il cardinale Enrico Feroci, all’aeroporto di Fiumicino, in partenza per la Terra Santa con l’Opera Romana Pellegrinaggi. Notte tranquilla, infatti, per papa Francesco ricoverato al Policlinico Gemelli, la prima dopo l’intervento chirurgico cui è stato sottoposto ieri sera, programmato per una stenosi diverticolare del sigma, e al quale il Pontefice ha reagito bene, secondo il bollettino diffuso in tarda serata. Fonti ospedaliere riferiscono informalmente di un decorso post-operatorio regolare. Il Papa, stando alle previsioni, dovrebbe restare al Gemelli per almeno cinque giorni.

A sorpresa, dopo aver condotto normalmente in Piazza San Pietro l’Angelus domenicale, e com’è nel suo stile manifestando l’intenzione di non suscitare troppo clamore, papa Francesco è stato ricoverato ieri pomeriggio al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico programmato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon, in modo specifico del sigma. Non un intervento particolarmente problematico, se non, comunque, per le cautele legate all’età del paziente, 84 anni. E il Papa ha reagito bene, ha fatto sapere anche il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.

C’è anche una cappellina, per le preghiere e le eventuali celebrazioni, nel piccolo ‘appartamento’ occupato da papa Francesco al decimo piano del Policlinico Gemelli. La stanza è la stessa dove in passato venne ricoverato Giovanni Paolo II per sette volte, la prima il giorno in cui, il 13 maggio di 40 anni fa, fu vittima dell’attentato in Piazza San Pietro. Oltre allo spazio per il letto, il bagno, un televisore e qualche strumento per la pressione e gli altri parametri vitali, gli ambienti comprendono un altro spazio per un piccolo salottino con una poltrona letto, un altarino con un crocifisso e un tavolino. Il lungo corridoio di accesso è sotto il controllo della Polizia di Stato italiana, della Gendarmeria vaticana e della Sicurezza del Policlinico. La stanza del Papa ha grandi finestre che si affacciano sull’ingresso principale dell’ospedale. Lo stesso papa Wojtyla, per la sua ripetuta frequentazione, ribattezzò questi luoghi il Vaticano n. 3, dopo il Palazzo apostolico e la residenza di Castel Gandolfo.

Ci sono due infermieri del Vaticano che assistono da ieri pomeriggio Papa Francesco al Policlinico Gemelli di Roma. Oltre al personale medico e infermieristico del Policlinico ci sono Massimiliano Strappetti, sanitario della Città del Vaticano, ed un altro infermiere di fiducia sempre del Vaticano. Al Gemelli è inoltre presente una rappresentanza della Gendarmeria Vaticana e un responsabile per la sicurezza che affianca la polizia di Stato. Intanto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi esprime affettuosi auguri di rapida convalescenza e pronta guarigione al Santo Padre

 

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Ernesto Giusti


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