Italia campione d’Europa e Berrettini ricevuti da Mattarella e da Draghi. Chiellini: dedica ad Astori

Gli azzurri entrano al Quirinale con la coppa conquistata a Wembley (Foto ANSA)

ROMA – «Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perchè avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall’affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. Arrivare alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella nella cerimonia al Quirinale con la squadra azzurra. Il ct Mancini e gli azzurri del calcio, ai quali si è unito Matteo Berrettini, sono stati poi ricevuti a Palazzo Chigi dal presidente del consiglio, Mario Draghi

«Questa vittoria è la dimostrazione che quando si crede fermamente in ciò che si fa, è possibile inseguire un sogno apparentemente irrealizzabile. Questa vittoria la dedichiamo agli italiani che possono finalmente gioire con noi». Lo ha detto il ct degli azzurri campioni d’Europa Roberto Mancini, al Quirinale.  Che ha aggiunto: «Dopo una partita cosi’ impegnativa risolta solo ai rigori, noi abbiamo vinto a casa loro davanti a 60.000 loro tifosi mentre i nostri erano solo 7 mila».

«Vorremmo dedicare questa vittoria a Davide Astori, che ho conosciuto e che avremmo voluto qui con noi oggi». Lo ha detto Giorgio Chiellini, capitano della nazionale campione d’Europa, durante l’incontro con il presidente della Repubblica, parlando del calciatore azzurro e della Fiorentina morto improvvisamente nel 2018. «Questa vittoria è per lei, che e’ stato il nostro primo tifoso – ha aggiunto Chiellini rivolgendosi a Mattarella – e ai milioni di italiani nel mondo che non ci hanno mai fatto sentire soli. Non abbiamo vinto l’Europeo per un rigore in più, ma per l’amicizia che ci ha legato in questa avventura: abbiamo tifato Matteo Berrettini, ci siamo sacrificati e aiutati. Ci siamo sentiti fratelli d’Italia, rispondendo a quanto ci aveva chiamato il nostro Paese».

«Ho tifato dal primo minuto per gli Azzurri, per me un sogno essere qui e aver partecipato alla finale di Wimbledon. Spero di poter tornare con un trofeo più importante e rendere tutti orgogliosi», così Matteo Berrettini nel suo intervento al Quirinale dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta ricevendo gli azzurri del calcio dopo il trionfo agli Europei e il tennista romano reduce dalla finale del torneo di Wimbledon

I giocatori della nazionale italiana campione d’Europa hanno scandito cori saltando assieme a una folla di alcune centinaia di persone assiepate all’ingresso del Quirinale per salutare la squadra prima dell’incontro con il presidente. I primi a scendere dal pullman sono stati il capitano Giorgio Chiellini e il ct Roberto Mancini, tenendo in mano il trofeo. Hanno dedicato la coppa a tutti gli italiani, in particolare a quelli che risiedono all’estero. Dopo la visita al Quirinale, passaggio degli azzurri con la coppa a Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio, Mario Draghi, ha fatto i complimenti a nome del governo.

Una maglia della Nazionale azzurra con il suo nome è il numero dieci: è questo il regalo donato al presidente del Consiglio Mario Draghi al termine della cerimonia per la vittoria degli Europei e la finale di Wimbledon. La maglietta con la scritta Draghi è stata consegnata al premier dal presidente della FIGC Gabriele Gravina. Poi la foto di rito con Draghi e il capitano della Nazionale Giorgio Chiellini che mostrano la maglietta.

«Vorrei ringraziarvi perché i vostri successi sono straordinari: ci avete fatto emozionare, commuovere, gioire, abbracciare». Così il premier Mario Draghi accogliendo la nazionale di calcio campione degli Euro 2020 e Matteo Berrettini, il tennista che ha raggiunto il traguardo storico della finale di Wimbledon. 1

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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