Maltempo in Europa: decine di morti e molti dispersi in Germania e Belgio

(Photo by INA FASSBENDER / AFP)

ROMA – Sono piu’ di 60 le vittime delle inondazioni nell’Europa centro-occidentale. Il maggiore numero di morti si registra in Germania, dove il bilancio delle persone uccise dalla furia del clima impazzito e’ salito a 58, tra queste anche due vigili del fuoco. Altre 6 persone hanno invece perso la vita in Belgio. Ma il bilancio rischia di aggravarsi. Una settantina i dispersi e dei quali non si hanno piu’ notizie. In ginocchio le regioni tedesche come il Nord Reno-Westfalia, la Renania-Palatinato e il Saarland. Per gli esperti si tratta di uno degli eventi meteo piu’ gravi che hanno colpito la Germania negli ultimi 100 anni. La cancelliera tedesca Angela Merkel, al momento in visita negli Stati Uniti, parla di “catastrofe”. “Qui a Washington i miei pensieri sono rivolti alle persone in patria. Forti piogge e inondazioni sono parole inadeguate per descrivere quello che e’ invece una catastrofe. Piango per coloro che hanno perso la vita: non ne conosciamo il numero ma sappiamo che ce ne saranno molti” ha affermato prima di incontrare il presidente Biden.

Intanto nelle aree piu’ colpite dalle inondazioni si osserva quasi ovunque distruzione. In questi Laender i fiumi e i torrenti si sono ingrossati a causa delle persistenti precipitazioni fino a rompere gli argini; l’acqua ha inondato strade, travolto edifici e fattorie. In molti casi abbattendo e spazzando via ogni cosa trovata al proprio passaggio. Le immagini trasmesse per tutta la giornata dalle tv tedesche raccontano di auto trascinate, strade sommerse dall’acqua e dal fango e campi che somigliano a sterminati laghi. Poi alberi abbattuti, segnali stradali divelti,e la disperazione di chi ha perso tutto. In molte cittadine le squadre di soccorso hanno avuto difficolta’ per via di una viabilita’ messa in ginocchio. Timori per la diga di Steinbach che rischia di collassare da un momento all’altro. Armin Laschet, il premier della Renania settentrionale-Vestfalia e candidato dei conservatori alla successione della Merkel, ha visitato alcune tra le parti piu’ colpite della regione.

Ci troveremo di fronte a tali eventi piu’ e piu’ volte, e cio’ significa che dobbiamo accelerare le misure di protezione del clima, a livello europeo, federale e globale, perche’ il cambiamento climatico non e’ limitato a un solo stato”, ha
cambiamento climatico non e’ limitato a un solo stato”, ha affermato Laschett. Il clima intanto e’ diventato in Germania tema di dibattito politico. “Gli effetti della catastrofe climatica sono gia’ arrivati” ha affermato preoccupata la leader tedesca dei Verdi Katrin Goerig-Eckardt chiedendo al mondo politica di affrontare il problema. Nessuno nasconde che l’unico responsabile di questa tragedia e’ il clima impazzito e oramai fuori controllo. Secondo degli studiosi in alcune aree non si sono mai viste cosi’ tante precipitazioni in 24 ore nell’ultimo secolo.

Almeno cinque persone sono morte oggi in Belgio per le inondazioni provocate dalle forti piogge che si stanno abbattendo sul paese. Sono già 3mila le persone evacuate, ma intanto è allarme a Liegi per la piena della Mosa, che potrebbe salire di un metro e mezzo. La sindaca della città, Christine Defraigne, ha inviato tutti quelli che possono a lasciare la città, riferisce Le Soir. Chi non può dovrà rifugiarsi ai piani più alti delle case. Le operazioni di soccorso sono ostacolate dal maltempo che rende molto difficile usare elicotteri e imbarcazioni. “Il Belgio si trova di fronte a piogge senza precedenti”, ha twittato il primo ministro Alexander de Croo, aggiungendo che vi è la massima mobilitazione dei soccorsi e che il paese può contare anche sull’aiuto internazionale. Secondo la televisione francofona Rtbf, gran parte della Vallonia e diverse province fiamminghe si trovano in una situazione catastrofica. Ieri due persone sono morte in provincia di Liegi e nella cittadina di Pepinster diverse case sono crollate. Oggi sono stati trovati quattro corpi senza vita nella zona di Verviers.

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