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Covid Italia, oggi 16 luglio: Calano vittime (11) aumentano contagi (2.898). Le prospettive dell’ISS su cambio parametri

Fiale dei vaccini anti Covid-19
ANSA/TONY VECE.

ROMA – Sono 11 le vittime in un giorno, ieri erano state 9., mentre sono 2.898 i positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.455. Sono 205.602 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 190.922. Il tasso di positività è dell’1,4%, in ulteriore crescita rispetto all”1,3% di ieri.

I pazienti in terapia intensiva per il Covid sono 161, in aumento di 8 nel saldo tra entrate e uscite, secondo giorno di fila di risalita del dato. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 13 (ieri 11). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.088, quindi in calo di appena uno rispetto a ieri.

Negli over80 il 90% delle persone ha completato ciclo vaccinale, ma man mano che decresciamo nell’età la quota si riduce molto e sappiamo che oggi in Italia sono 2,5 milioni le persone over60 che non hanno iniziato la vaccinazione e questo è un bacino di utenza particolarmente critico. E’ estremamente importante che queste persone si proteggano per evitare effetti più critici dell’infezione”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

Agosto verso il 10% di occupazione delle intensive e dei reparti

“L’evoluzione nel mese di agosto – ha sottolineato Brusaferro – si prospetta con una crescita dell’occupazione in terapia intensiva e area medica ma comunque inferiore alle soglie critiche del 30% e 40%, ma è possibile che si superi il 10% di occupazione con centinaia di persone ricoverate, questo è ovviamente lo scenario peggiore”

Delta crescerà, tracciare e prevedere le quarantene

“Il quadro generale della trasmissione dell’infezione torna a peggiorare con molte regioni a rischio moderato. Fortunatamente in questa fase l’impatto della malattia sulla ospedalizzazione rimane minimo. La variante Delta è destinata a crescere e in altri paesi sta portando grande aumento di nuovi casi: è quindi importante tracciare i contatti e prevedere le quarantene ed è opportuno raggiungere quanto prima la copertura vaccinale con la doppia dose. Questa è una delle priorità”, ha detto ancora Brusaferro

Si lavora a parametri, la priorità è 2 dosi di vaccino

“Sui nuovi parametri si sta lavorando e sono previsti degli incontri anche la prossima settimana. La maggiore attenzione va però posto sul vaccinare col ciclo completo la popolazione e vaccinare anche la fascia dei più giovani”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio settimanale. Ma le Regioni chiedono un cambio di strategia.

Dobbiamo cominciare a distinguere tra il contagiato e il malato in ospedale: mercoledì, in Commissione Salute, uscirà un documento su cui siamo già d’accordo, in cui chiederemo al governo di togliere l’incidenza dei positivi dai parametri che muovono zone e colorazioni, afferma l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, a margine dell’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale Martini. Il rischio – spiega – è di decidere delle chiusure per gente positiva a casa, quando il sistema sanitario è pienamente efficiente dobbiamo superare il parametro dei 50 contagiati ogni 100 mila abitanti.

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Ezzelino da Montepulico


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