Ghana: progetto di legge prevede 10 anni di galera per le persone gay. Ma la Ue non protesta e minaccia solo l’Ungheria

EPA/JAGADEESH NV

ROMA – Un progetto di legge anti-gay presentato al parlamento del Ghana potrebbe includere la possibilità di comminare fino a 10 anni di carcere alle persone LGBTQ+, a gruppi e a individui che difendono i loro diritti esprimendo simpatia o offrendo sostegno sociale o medico alla comunità. Il progetto si candida a diventare una delle più draconiane e radicali leggi anti-gay mai proposte in tutto il mondo.

Lo riporta il Guardian.
Anche il sostegno alle persone intersessuali sarebbe criminalizzato e il governo potrebbe indirizzarli a ricevere un intervento chirurgico di «riallineamento di genere», in base al progetto di legge.
Una copia del disegno di legge sulla promozione dei diritti sessuali umani e dei valori della famiglia ghanese è trapelato al pubblico ed è stato ampiamente diffuso online e confermato come autentico da diplomatici con accesso allo stesso disegno di legge, suscitando indignazione e al contempo paura tra gli attivisti per i diritti umani.
La possibilità di nuove dure leggi nei confronti degli omosessuali è stata salutata con favore da numerosi parlamentari e sostenuta da diverse figure del governo del presidente Nana Akufo-Addo.
«L’omosessualità non è un diritto umano. È una preferenza sessuale», ha detto in un post su Twitter Sam Nartey George, parlamentare che ha descritto i diritti degli omosessuali come una perversione e ha guidato il gruppo di legislatori che hanno redatto la proposta legislativa. Faremo passare questo disegno di legge, ha assicurato il deputato ghanese. Il Parlamento non ha ancora nominato una commissione per la revisione del progetto di legge, che sarà probabilmente soggetto a vari emendamenti prima di essere approvato.

Nel silenzio assoluto delle istituzioni Ue, scatenate solo contro l’Ungheria di Orban, e delle sinistre che non vogliono esporre a critiche paesi dell’Africa, da cui provengono i migranti, possibili futuri elettori.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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