Francia: guerriglia per il green pass. Cariche alla Bastiglia. Poliziotto ferito

La protesta in piazza della Bastiglia, a Parigi
EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

PARIGI – Continua, e con molta veemenza, le proteste, in Francia, contro il green pass. Le forze dell’ordine francesi sono entrate in azione in piazza della Bastiglia a Parigi contro un gruppo di manifestanti estremisti del corteo contro il Green Pass. Gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni al lancio di oggetti e bottiglie di vetro. Ma vi sono stati scontri a place de la Republique, dove è arrivato il principale corteo, partito dalla stazione metro di Villiers. Un camion dei gendarmi è stato attaccato e la polizia ha lanciato lacrimogeni sulla folla. Un poliziotto ferito, apparentemente incosciente, è stato evacuato dai collehi, scrive Le Figaro, aggiungendo che l’uomo potrebbe essere stato colpito da un petardo. Lanci di petardi e lacrimogeni sono segnalati anche nel corteo diretto alla Bastiglia. Nella capitale francese vi erano quattro punti di raccolta per la protesta.

Alla stazione di Montparnasse, in testa ai manifestanti marcia Florian Philippot, leader del partito di estrema destra “I patrioti” ed ex vice presidente dell’allora Front National di Marine Le Pen. Proteste sono state organizzate in 150 città francesi. Nel sud est del paese sono scesi nelle piazze almeno in 20mila, scrive le Figaro, sottolineando che in diverse città i partecipanti sono aumentati rispetto a sabato scorso. A Montpellier sono in 8500, a Nizza 6mila, Aix-en-Provence in 2200, ad Avignone oltre 3mila, a Strasburgo 3200. Si tratta, nota il giornale, di una folla molto eterogenea, che va dai trentenni ai pensionati, con alcuni gilet gialli, dove spuntano anche vessilli comunisti, della sinistra radical di La France Insoumise, ma anche bandiere francesi con la croce di Lorena della resistenza gollista.

Bastiglia, green pass, parigi, poliziotto ferito, proteste


Ernesto Giusti


Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080