Covid-19: Aifa approva utilizzo anticorpi monoclonali, al posto dei vaccini governativi

ROMA – Altra alternativa ai vaccini è stata certificata dall’Aifa: che sta correttamente esaminando le modalita’ di utilizzo degli anticorpi monoclonali anti Covid-19 in relazione alle nuove evidenze di letteratura che si sono rese recentemente disponibili.

In particolare, e’ stato dato parere positivo all’utilizzo dell’anticorpo sotrovimab che ha dimostrato un favorevole rapporto beneficio/rischio anche nei confronti delle principali varianti circolanti di Sars-CoV-2. Anche per l’approvazione di questo nuovo anticorpo si e’ fatto ricorso alla procedura di autorizzazione alla temporanea distribuzione con Decreto del Ministro della Salute, e questo anticorpo si aggiunge pertanto agli altri gia’
disponibili (bamlanivamb/etesevimab e casirivimab/imdevimab).

Inoltre, sono stati valutati i risultati dello studio clinico internazionale “recovery” che ha mostrato un beneficio in termini di mortalita’ e di riduzione del rischio di progressione di malattia (ricorso alla ventilazione meccanica o evento morte) del trattamento con casirivimab e imdevimab nei pazienti adulti ospedalizzati per Covid-19, anche in ossigenoterapia convenzionale (non ad alti flussi e non in ventilazione meccanica), e con sierologia negativa per gli anticorpi IgG anti-Spike di Sars-CoV-2.

L’Agenzia ha quindi deciso di estendere il possibile utilizzo della combinazione casirivimab/imdevimab in questa
sottopopolazione. Le relative determinazioni saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2021 e saranno efficaci dal giorno successivo alla pubblicazione. Da ultimo, in considerazione dello scenario epidemiologico di prevalenza delle varianti di Sars-CoV-2, rapidamente mutato nelle ultime settimane, si richiama l’attenzione sul fatto che gli anticorpi monoclonali anti-Sars-CoV-2 attualmente disponibili, pur presentando indicazioni d’uso sovrapponibili, si differenziano tra di loro, sulla base di recenti evidenze di letteratura, per capacita’ di
neutralizzare le diverse varianti circolanti.

Tutti gli anticorpi anti-Sars-CoV-2 disponibili in Italia (bamlanivamb/etesevimab, casirivimab/imdevimab e sotrovimab) mantengono una adeguata attivita’ antivirale nei confronti delleva rianti alfa (lignaggio B.1.1.7) e delta (lignaggio B.1.617.2), mentre l’attivita’ neutralizzante della combinazione bamlanivamb/etesevimab, differentemente dagli altri anticorpi monoclonali disponibili (casirivimab/imdevimab e sotrovimab), e’ fortemente inibita nei confronti delle varianti beta (B.1.351) e gamma (P.1). Pertanto, nelle aree geografiche in cui e’ presente una circolazione delle varianti beta e gamma, si suggerisce di utilizzare gli anticorpi monoclonali (casirivimab/imdevimab e sotrovimab)  efficaci contro tutte le varianti oppure far precedere  l’inizio della terapia dalla genotipizzazione/sequenziamento.

 

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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